Cori anti Napoli, Movimento Neoborbonico contro il Messaggero Veneto: "Vergogna"

Il Movimento Neoborbonico va letteralmente all'attacco contro i cori discriminatori verso la città partenopea intonati durante la partita di ieri.
I tifosi dell'Udinese sono stati protagonisti in negativo per aver intonato ancora cori beceri contro Napoli e i suoi tifosi. Gennaro De Crescenzo, presidente del Movimento Neoborbonico, va all'attacco contro il Messaggero Veneto: "Ancora i cori razzisti, ancora chi senza vergogna li difende. Per lui una cura di film di Totò e l'intervento dell'ordine dei giornalisti. È chiaro che i 4 gol rifilati ieri sera dal Napoli all'Udinese proprio mentre si alzavano i soliti cori prevalgono su tutto. È chiaro anche che la parola dovrebbe essere solo una: BASTA. Sappiamo bene che i vertici del calcio, anche in contrasto con le norme europee contro le discriminazioni, hanno di fatto depenalizzato questa vergogna. Sappiamo anche che da anni combattiamo contro questa vergogna visto che nessuno riuscirà mai a spiegarci perché mai magari gli ululati vergognosi vengono giustamente censurati e puniti e non capita lo stesso con cori articolati e lunghi nei quali si invoca la morte di un intero popolo con riferimenti alla scarsa igiene e a disgrazie subite realmente dallo stesso popolo... Altro che "è solo calcio" (la scusa di chi frequenta o ama le stesse curve dei coristi). Altro che "ironia".
Inoltre, aggiunge: "Si tratta di una cultura in sostanza razzista e pericolosa perché è così che qualcuno scese da casa per colpire "un napoletano" (capitò a Roma con il povero Ciro Esposito) ed è così che da 160 anni nasce e non si risolve la questione meridionale, tra patologici complessi di inferiorità meridionali e complessi di superiorità padani che si infiltrano nelle scelte culturali o politiche nella loro assurda certezza che davvero a Napoli o al Sud siano "inferiori" e non meritino nulla. Ecco perché l'articolo firmato da PIETRO OLEOTTO sul MESSAGGERO VENETO con quel titolo ("NON C'È SPAZIO PER L'IRONIA") è una vergogna nella vergogna e dimostra, più che mai nel periodo così difficile che tutti noi stiamo vivendo, che le nostre tesi purtroppo sono giuste e che anche tra i "giornalisti" serpeggia quel "razzismo" e fa piu danni degli stessi cori di una curva intera (altro che "4 idioti"). Al tizio che ha scritto quella roba abbiamo inviato i link di un centinaio di film di TOTÒ, DE FILIPPO E TROISI da vedere almeno 2 ore al giorno perché quella roba non è ironia, fa schifo e non fa ridere o sorridere nessuno e lo possiamo garantire noi che a Napoli e al Sud pratichiamo l'ironia da tremila anni. Da collega, ho inviato questa nota con una richiesta di intervento all'ORDINE DEI GIORNALISTI e alla Unione Stampa Sportiva. Gennaro De Crescenzo".








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