Coppola: "Una curva è stata privata di strumenti per il tifo. Sembra di lottare come Don Chisciotte"

L'avvocato Emilio Coppola ha denunciato un fatto tutt'altro che banale avvenuto quest'oggi in Napoli-Lecce.
Emilio Coppola, avvocato che ha fatto da mediatore per il ritorno del tifo organizzato allo Stadio San Paolo scrive il seguente post sui social network denunciando un fatto singolare e da non sottovalutare: "Dopo aver lottato per ristabilire un pizzico di normalità, oggi dopo 2 partite fantastiche (Lazio - Juve) è stato decretato arbitrariamente che in una curva non doveva entrare nessuno strumento di tifo (striscioni tamburi) adducendo illazioni e sospetti su episodi non verificati in alcun modo".
Episodio davvero singolare quello raccontato da Coppola. L'assenza di tifo al San Paolo sembra essere un problema più serio di quanto si pensasse ed onestamente, una curva senza tifo è davvero triste ed alquanto deprimente. La truppa partenopea non deve assolutamente perdere una spinta fondamentale come quella del proprio pubblico. Il pensiero di Coppola prosegue: "Questo è l'ennesimo schiaffo che mi lascia più di qualche perplessità poiché davanti non vi sono nemici precisi e mi sembra di lottare come Don Chisciotte!".







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