Copa Libertadores, il caos ora è totale: proposte due date, ma il Boca rifiuta di giocare!

Il Superclasico tra River Plate e Boca Juniors ha subito l'ennesimo rinvio. La situazione resta nel caos più totale.
Ancora un rinvio, l'ennesimo di una vicenda che assume sempre più i contorni di una farsa grottesca. La riunione di questa mattina nella sede della Conmebol, almeno nelle intenzioni, avrebbe dovuto portare alla definizione di una nuova data e una nuova sede per la finale di Libertadores tra River e Boca rinviata (per due volte) nel fine settimana e poi sospesa dopo l'attacco al pullman del Boca avvenuto sabato.
Alla fine, con un comunicato ufficiale, come riporta Gazzetta.it, la Conmebol ha reso noto, al termine della riunione con i presidenti dei due club, che il Superclasico si giocherà l'8 o il 9 dicembre in orario e sede ancora da stabilire. Il comunicato chiarisce però che la decisione resta soggetta a modifica in base al responso della commissione disciplinare, che dovrà decidere se accogliere o meno il reclamo con cui il Boca ha chiesto la squalifica del River e la vittoria a tavolino. Da parte sua, il club xeneize ha reiterato il reclamo con un altro comunicato, ribadendo l'intenzione di non scendere in campo.
L'intenzione della Conmebol resta quella di giocare ed è emersa la proposta di programmare la sfida domenica 9 dicembre ad Asuncion allo stadio Defensores del Chaco. Ma River e Boca non hanno dato l'o.k.
NESSUN ACCORDO - Il presidente federale Alejandro Dominguez ha provato a mettere tutti d'accordo indicando un luogo neutrale. Prima di sottoporre l'ipotesi ai presidenti di Boca e River ha registrato la disponibilità delle forze dell'ordine paraguaiane, che hanno dato l'assenso solo a patto che la partita si disputi a porte chiuse. Ma D'Onofrio, numero uno del River, insiste nel pretendere che il Superclasico si giochi al Monumental e a porte aperte, mentre Angelici, presidente del Boca, resta fermo sulla posizione annunciata domenica: gli Xeneizes attenderanno il responso della commissione disciplinare perché esigono la squalifica dell'avversario e la vittoria a tavolino. In giornata dovrebbe comunque arrivare un comunicato ufficiale della Conmebol sull'esito della riunione con i due club, ma al momento l'unica certezza pare la decisione di trasferire la sfida fuori dai confini argentini.







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