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Contestazione Napoli, cosa hanno detto gli ultras a Di Lorenzo: la ricostruzione

A fine gara è scoppiata la rabbia dei tifosi del Napoli. Giovanni Di Lorenzo a colloquio con i capi ultras della squadra azzurra.


Alessandro SepeAlessandro SepeDirettore responsabile

21/04/2024 08:52 - Altre notizie
Contestazione Napoli, cosa hanno detto gli ultras a Di Lorenzo: la ricostruzione

Al fischio finale di Empoli-Napoli è partita la contestazione dei tifosi del Napoli. Di Lorenzo è impietrito sulla linea di fondo campo, ma non indietreggia. Si tratta del capitano, ha mezzo passo in avanti davanti agli altri, i quali sanno di non potersi sottrarre. Non ha la forza di avanzare verso la curva degli altri ultrà infuriati, non sa cosa sia la cosa giusta da fare. Trenta secondi immobili, Giovanni e gli altri a guardare negli occhi la rabbia dei tifosi.

L'aria è gelida, ma ribolle di tensione. Qualcuno scavalca, si avvicina al capitano e lo invita ad andare a parlare con i capi che lo aspettano. Cosa si sono detti? Uno dei capi ultras gli ha detto che stavano disonorando la maglia e di non avere un minimo di rispetto per tanti tifosi che ogni volta si sobbarcano centinaia di kilometri per seguire la squadra. Inoltre è stato riferito al capitano che chi non volesse dare l'anima in campo è meglio che si accomodi in panchina.


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Il Corriere dello Sport scrive: "Sullo sfondo, dicevamo, la contestazione. Molto dura anche quella: i tifosi cantano imprecazioni, cori di rabbia, sberleffi che vanno dall'offerta di attributi, i famigerati "huevos" ispanici, alla richiesta di mettere in campo la Primavera. I ragazzini meglio di questa versione dei campioni d'Italia: è una provocazione estrema e tremenda al cospetto di una squadra troppo brutta per essere vera; morbida, molle, vuota e svuotata nonostante la possibilità ancora concreta di raggiungere l'Europa. Di conquistare un posto nelle coppe per il quindicesimo anno consecutivo. Evidentemente, non ci sono pensieri e obiettivi che tengano, che siano utili a risvegliare un gruppo demoralizzato, a questo punto depresso, incapace per l'ennesima volta di rialzare la testa con orgoglio nonostante lo scudetto sul petto. Problemi che affondano le radici all'origine, a tutti gli errori commessi nella gestione e nel mercato post scudetto, ma De Laurentiis ha chiesto scusa e ha ammesso le proprie responsabilità. Ha comunque tenuto le spalle dritte e la testa alta".


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Alessandro SepeAlessandro Sepe
Direttore responsabile e co-fondatore di AreaNapoli.it, è giornalista pubblicista dal 2013. Laureato in letteratura e storia italiana, è da sempre appassionato di calcio e di giornalismo sportivo.

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