"Conte Re Mida, Ancelotti a fine carriera". Novanta minuti bastano a Carletto per zittire tutti!

Carlo Ancelotti, dopo essere stato ingiustamente criticato nel corso delle ultime settimane, si prende una grande rivincita personale.
Il calcio è un ambiente umorale per definizione. Occhio però: non sono solo i tifosi a cambiare spesso idea. Loro vivono un'altalena incredibile di emozioni, ci mettono sempre la massima passione. Sarebbe sbagliato condannarli anche perché senza i supporters delle varie squadre, il calcio nemmeno esisterebbe. Il discorso cambia quando a sparare sentenze definitive sono coloro che dovrebbero invece informare la gente. Ciò risulta francamente inaccettabile. Ecco allora che Carlo Ancelotti, fino a qualche settimana fa, veniva considerato una sorta di allenatore all'ultima spiaggia pronto a svernare a Napoli.
Il calcio ha memoria troppo corta e, soprattutto, non ha riconoscenza. Il passato allora non conta nulla. Negli ultimi giorni sul trono è salito Antonio Conte, allenatore dell'Inter prima in classifica. Il coach nerazzurro è stato descritto come una sorta di Re Mida, capace di trasformare in oro tutto ciò che tocca. In 90 minuti però è cambiato tutto. L'Inter ha strappato un soffertissimo pareggio interno contro lo Slavia Praga, il Napoli ha battuto i campioni d'Europa del Liverpool. Ecco allora che i giudizi vengono ribaltati. Conte diventa un "mister poco adatto alla Champions", Ancelotti torna ad essere (giustamente) il grande allenatore del passato. Carletto, però, è troppo esperto per dare peso a certi giudizi: lui sa di essere uno dei migliori allenatori della storia del calcio e non bastano dei giudizi superficiali a mettere in discussione le sue certezze.








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