Comunicato pro De Santis, arriva la risposta della madre di Ciro

La Gazzetta dello Sport lo definisce un autogol lungo 65 parole. Una nuova, inutile mancanza di (vero) rispetto nei confronti di un dolore che non si esaurirà.
"La Curva Sud rimane e rimarrà sempre al fianco di un suo figlio. Non rinnegheremo mai un nostro fratello, giusto o sbagliato che sia, questo ci ha insegnato la vita, questo ci ha insegnato la strada. Rimaniamo comunque colpiti e addolorati dal tragico epilogo di questa brutta vicenda e ci stringiamo al dolore della famiglia di Ciro Esposito. La morte non ha colori nè bandiere". Questo il comunicato dei tifosi della Roma che sta suscitando numerose polemiche. La Gazzetta dello Sport lo definisce un autogol lungo 65 parole. Una nuova, inutile mancanza di (vero) rispetto nei confronti di un dolore che non si esaurirà con lo sgranarsi del prossimo futuro. È da maggio che i gruppi sono divisi sulle posizioni, tant'è che c'era chi voleva esprimere soltanto solidarietà al ragazzo morto, ma la maggioranza ha scelto anche la linea pro De Santis. Dalla famiglia Esposito giungono reazioni piene di scoramento. "Ho saputo del comunicato - spiega Antonella Leardi, la mamma di Ciro -. Se hanno deciso di non prendere le distanze da De Santis, si vede che io non posso cambiare la loro mentalità, le loro dinamiche". Aggiunge qualcosa invece Enzo, lo zio di Ciro: "Noi accettiamo le condoglianze da tutti i tifosi in buona fede, ma indicare un assassino come un fratello svuota di significato qualsiasi attestato di solidarietà. La massa del tifo romanista si faccia avanti e scelga in maniera netta da che parte stare".







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