Comune di Napoli, il direttore: "Lavori stadio Maradona tra il 2027 e 2030. Il campo sarà ricentrato, ok della UEFA"
Il direttore generale del Comune di Napoli ha riferito lo stato di avanzamento del progetto per quanto riguarda la ristrutturazione dello stadio Maradona.

La ristrutturazione dello stadio Diego Armando Maradona è uno dei temi principali per la crescita della SSC Napoli e della riqualificazione del quartiere Fuorigrotta che gravita per buona parte attorno all'impianto calcistico che ospita le gare della squadra squadra azzurra.
Stadio Maradona, parla il direttore del Comune di Napoli
Su CRC, radio partner della SSC Napoli, nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello” è intervenuto il direttore generale del Comune di Napoli, Pasquale Granata. "L’incontro con la FIGC e l'UEFA è stata una tappa intermedia di un percorso che porterà l’Italia a raccogliere tutti i dossier delle città candidate ad ospitare le partite di Euro 2032 tra le quali c’è anche Napoli. Siamo in percorso dove ci siamo impegnati a fare delle cose e ieri c’è stato un incontro intermedio dove abbiamo presentato un progetto in stato avanzamento per ricostruire lo Stadio Maradona e adeguarlo ai tempi recenti. L’Assessore Cosenza è il vero regista di questa operazione e per il 30 luglio del 2026 l’Italia dovrà mandare alla UEFA un dossier con le candidature e Napoli sarà una di queste città candidate".
Ok di UEFA e FIGC al progetto
Poi ha aggiunto: "Abbiamo fatto il punto della situazione con la FIGC e la UEFA da cui c’è stata una reazione molto positiva. Noi siamo molto avanti nella progettazione, abbiamo ragionato e ci siamo impegnati insieme alle istituzioni calcistiche secondo le indicazioni che ci erano state date. Ci impegneremo entro luglio a chiudere il progetto esecutivo con tutti i pareri positivi. C’è anche un percorso di condivisione con il SSC Napoli che ha scelto legittimamente di non partecipare. Ci tengo a chiarire che l’intenzione del Comune di Napoli è quella di riqualificare lo Stadio Maradona e di adeguarlo ai tempi recenti per regalare alla città il suo tempio di Maradona. Al di là di quelle che saranno le scelte del SSC Napoli e del suo Presidente Aurelio De Laurentiis di dotarsi di uno stadio di proprietà, noi riteniamo che lo Stadio Maradona sia un bene di alto valore per la città e per questo dobbiamo andare avanti nei lavori di ristrutturazione".
Il Napoli non dovrà traslocare durante i lavori
"Il progetto è molto bello. I lavori che si svolgeranno nei prossimi mesi sono progettati e programmati secondo due direttrici fondamentali; la prima è che non verrà perso neanche un posto rispetto alla capienza odierna dello stadio nel corso dei lavori; in secondo luogo, le attività di ristrutturazione si svolgeranno in parallelo agli eventi calcistici legati al campionato e alle coppe del Napoli. Quindi, la squadra partenopea potrà giocare nel suo stadio e non dovrà rinunciarvi, anche nel corso dei lavori, senza dover andare a giocare in un altro stadio. Un particolare ringraziamento va anche al neo Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, poiché uno dei primi atti della sua Presidenza è stata la copertura delle spese di progettazione integrale e l’intenzione di finanziare la ristrutturazione con fondi regionali ed europei. Si lavora in sinergia istituzionale che è un ulteriore fatto positivo".
Nessuno scontro con De Laurentiis
"Non ci sarà alcuna guerra con Aurelio De Laurentiis, anzi, ci sarà la pace. Più di una volta abbiamo chiesto un parere al SSC Napoli. Il 30 aprile del 2025 abbiamo presentato un primo masterplan al SSC Napoli per dialogare anche con loro. Quella di ieri rappresenta l’avanzamento di un’idea progettuale ad un progetto vero e proprio. Un progetto di ristrutturazione richiede un lavoro tecnico ed importante e noi stiamo andando veloci. Tutta la parte della tribuna è il progetto ultimo presentato da Laurentiis a firma Zavanella che noi non abbiamo toccato. Visto, però, che il Napoli non ci ha fatto capire le sue intenzioni, se non le ha cambiate, andiamo avanti con le ipotesi che il Napoli ha presentato negli anni passati. Il nostro gesto di buona volontà è fare nostro il progetto presentato allora, per il resto mi sembrerebbe davvero paradossale un risultato contrario. È evidente che deve essere chiaro a tutti che entro luglio 2026 noi dobbiamo presentare un progetto esecutivo. Più tardi l’interlocuzione ci sarà con il SSC Napoli per capire cosa si aspettano dalle tribune e se ci saranno miglioramenti, noi siamo aperti a qualsiasi soluzione, ma più tardi avviene, più diminuiscono le possibilità che si rispettino i tempi. Noi ci siamo impegnati affinché esso avvenga, anche se è una rigidità, e noi vogliamo mantenere il nostro impegno come ha dichiarato chiaramente lo stesso Sindaco Manfredi. Non c’è più tempo per scherzare, sono sicuro che anche nei prossimi giorni il SSC Napoli si farà sentire, in caso contrario, andremo avanti comunque. La Figc e la Uefa si sono dichiarate interamente soddisfatte del progetto e verrà presentato anche un verbale. Noi approveremo in giunta nelle prossime settimane il PFTE, ovvero il Piano di Fattibilità Tecnico ed Economico con tutte le notizie tecniche necessarie e rispetto tutti i parametri che ci ha indicato la Figc secondo le sue richieste".
I lavori tra il 2027 e il 2030
"Tempi per la realizzazione? Gli europei si terranno nel 2032, ma i lavori devono essere terminati per il 2030. Quindi, facendo una prima stima, i lavori si possono svolgere tra il 2027 e il 2030. Noi ci siamo impegnati con la FIGC e la UEFA a fare un cronoprogramma preciso di tutti i lavori. È evidente che poi quando si entrerà nella fase esecutiva, bisognerà fare delle scelte ben precise".
Il campo da gioco sarà ricentrato
"Uno dei punti fondamentali del progetto è il ricentramento del campo. Siccome c’è la pista d’atletica, i distinti sono più vicini alla tribuna. Quindi, il campo verrà ricentrato e rispetto alla bandierina che sono i parametri UEFA si arriverà da nove a dodici metri che è il minimo possibile per la UEFA. Sono sicuro che Napoli sarà una delle città che ospiterà l’europeo e mi auguro che un giorno potremo ospitare anche un mondiale".
Pronti a sostenere il Napoli
"Se De Laurentiis vuole fare un nuovo stadio? Glielo facciamo fare anche velocemente. Noi ci siamo convinti che lo Stadio Maradona allo stato attuale riesce a vivere e ad essere economicamente sostenibile per il Comune indipendentemente dal Napoli. Se il Napoli decidesse di farsi il suo stadio e lo fa in un’area possibile, così come lo facciamo per tutti i privati che vogliono investire nello sport che è un volano di sviluppo di qualità della vita, daremo tutto il sostegno possibile al progetto, a patto che sia sostenibile, che abbia tutti i requisiti e che lo si fa nelle aree dove ci sia viabilità. Noi auspichiamo da tifosi e da amministratori della città che il Napoli continuerà a giocare per sempre allo Stadio Maradona, ma se il Napoli farà una scelta diversa, gli daremo una mano a fare lo stadio privato se ci saranno le condizioni e lo Stadio Maradona verrà utilizzato per fare altri eventi", ha concluso.
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