Commento spocchioso di Chirico sul Napoli, arriva la risposta di Forgione

Marcello Chirico, opinionista bianconero di TeleLombardia, tramite la propria pagina Facebook aveva caricato con toni forti e quasi esasperati la sfida dello Juventus Stadium.
Marcello Chirico, opinionista bianconero di TeleLombardia, tramite la propria pagina Facebook aveva caricato con toni forti e quasi esasperati la sfida dello Juventus Stadium. Questo un estratto del suo lungo messaggio: "A Torino la vita scorre tranquilla e nella sua assoluta normalità: la gente lavora, si concentra sulle cosa da fare, non ha tempo per per pensare alle sciocchezze, alle quisquiglie. Il calcio è argomento prevalente dei week end, delle giornate oziose, del tempo libero. Tanto più se tifi per la Juventus. Anzichè Rizzoli, arbitrerà Orsato? E chi se ne importa. "Per forza, voi con gli arbitri avete un feeling secolare: uno vale l'alro" dicono, ma è sempre il solito, noioso, poco originale ritornello. Un disco rotto. Pensano di innervosirci...". Angelo Forgione ha risposto così sempre sul noto social network:
"A Napoli la vita scorre allegra e nella sua assoluta unicità: la gente lavora, nonostante l'occupazione non ci sia per tutti; si impegna per sbarcare il lunario, non ha tempo per pensare alle sciocchezze, alle quisquilie, altrimenti c'è il rischio di doversene andare al Nord, ad alimentare ancor di più il Pil settentrionale. Eppure ha la fortuna di vivere nella bellezza, di godere di sapori come da nessun'altra parte, si diverte appena può, socializza, e il calcio è argomento prevalente di tutti i giorni. Tanto più perchè a Napoli si tifa in massa per il Napoli, e si sa che è la squadra simbolo di un territorio, non del potere. L'ansia, l'ossessione, l'agitazione non fanno parte del nostro modo di vivere, a Napoli, tant'è che, nonostante tutto, siamo il popolo che consuma meno psicofarmaci in Italia, e anche quello che fa registrare meno suicidi. A Napoli delle stupidaggini di qualche juventino interessa molto poco, prova ne è stato il silenzio totale da parte della società, così come le dichiarazioni di serenità dei calciatori, che hanno pure festeggiato un compleanno. A Castelvolturno, così come in via Toledo, si sono tutti concentrati sul proprio lavoro. L'arbitro? È considerato un rischio accettato della partita, come in tutte quelle in cui c'è la Juve. Anzichè Rizzoli, arbitrerà Orsato? Di sicuro non fermerà la partita per i cori razzisti. "Vesuvio, lavali col fuoco", dicono. Ma è sempre il solito, noioso, poco originale ritornello. Un disco rotto. Pensano di offenderci, non sanno che sprecano il fiato. Noi dobbiamo pensare a risolvere i nostri problemi, tra l'altro originati proprio dai piemontesi quando il bidet era per loro un "oggetto per uso sconosciuto a forma di chitarra". Il resto è fuffa. Siamo tutti pronti e concentrati. A Torino urlino ciò che vogliono. Non gli è bastata la figuraccia di Amandola e le scuse ai napoletani e a tutti gli italiani da parte del TgR Piemonte. Lì in Piemonte l'unica cosa che ci preoccupa è la falsa cortesia da parte degli ospiti, e questo potrebbe indurci ad essere meno napoletani, cioè meno affabili e sorridenti. Noi i falsi sorrisi proprio non sappiamo farli. Forza Napoli, mantieni la vetta e tienici su il nome di una città, di un popolo. Non permettere che sia scalzato da quello che fa tanto presa su troppi individui senza identità, apolidi, presuntuosi e cedevoli al potere".







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