Logo AreaNapoli.it

Ciro Esposito, il cugino: "De Santis ha sparato quattro colpi"


,
Pubblicato nella sezione Altre notizie
Ciro Esposito, il cugino: De Santis ha sparato quattro colpi

Il cugino di Ciro Esposito, Domenico Pinto, ha rilasciato alcune dichiarazioni riportate dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.


Il cugino di Ciro Esposito, Domenico Pinto, ha rilasciato alcune dichiarazioni riportate dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino. "Nessuno mi ha finora ascoltato. Quando ho visto Ciro a terra, colpito, mi sono avvicinato. "Ciro, Ciro, stai bene? Ciro, rispondi. Mi hanno sparato al petto, mi hanno sparato al petto ha avuto il tempo di sussurrare e poi è svenuto. A quel punto ho cominciato a chiamare aiuto. Ma mio cugino è rimasto a terra per un tempo interminabile. Abbiamo cercato di rianimarlo, alla fine è arrivata l'ambulanza, ma Ciro non dava segni di vita, aveva perso troppo sangue. Eravamo partiti con largo anticipo. Il solito gruppo di amici che segue le trasferte. Abbiamo parcheggiato, seguendo i percorsi obbligati, e ci stavamo avviando a piedi verso l'Olimpico. Doveva essere una festa. Avevamo portato anche casatielli, che aveva preparato proprio Ciro, e frittate di maccheroni. Camminando camminando li mangiavamo. Si stava in allegria. Poi, l'irreparabile. Da un circolo, un vivaio, un parco, non so bene cosa sia, è spuntato un energumeno. Non capivamo neanche chi fosse, poi abbiamo saputo che un ultras romanista, Daniele De Santis. Ha cominciato a lanciare petardi contro di noi e a prenderci in giro. Abbiamo reagito, inseguendolo. Che dovevamo fare? Lui è scivolato e a questo punto ha tirato fuori una pistola e ha sparato quattro colpi. Al quinto, l'arma s'è inceppata". Sono stati feriti in tre, il più grave Ciro. Anche l'aggressore è rimasto ferito. "Ma si è colpito da solo": Domenico non ha dubbi. Appena ci si è resi conto delle condizioni di Ciro è stata chiamata un'ambulanza. "Ma che non veniva mai. Sarà passata un'ora e mezza" rievoca Domenico. "E quando è arrivata non mi hanno voluto far entrare per accompagnare mio cugino. Non sapevo neanche dove lo portavano. Quando sono riuscito a saperlo mi sono diretto all'ospedale, Villa San Pietro, con un mezzo pubblico, con il 301". Nessuno aveva avvertito la famiglia. "L'ho fatto io. Fornendo le poche informazioni che avevo, e mio zio si è subito precipitato a Roma. Abbiamo fatto tutto da soli. E mai possibile? In un paese civile, no".


PUBBLICITÀ

Ultimissime notizie
Guarda suYouTube logo
Prossima partita del Napoli
VillarrealVillarreal
NapoliNapoli
Villarreal-Napoli, i precedenti
Champions, martedì 13 ottobre alle 21:00