Ciclismo, inchiesta Pantani: "La camorra fermò il Pirata"

C'è una intercettazione, si legge su Gazzetta.it, che potrebbe riscrivere la storia del 5 giugno 1999, quando Marco Pantani fu estromesso da un Giro d'Italia stravinto.
C'è una intercettazione, si legge su Gazzetta.it, che potrebbe riscrivere la storia del 5 giugno 1999, quando Marco Pantani fu estromesso da un Giro d'Italia stravinto per un valore di ematocrito (51,9) oltre la soglia consentita (50). Una vera e propria "confessione" involontaria da parte di un affiliato alla camorra: la criminalità organizzata avrebbe pianificato e portato a termine l'esclusione del Pirata dalla corsa rosa. Il motivo? Economico, in primis: c'era sul tavolo un vortice di scommesse clandestine miliardarie con il romagnolo vincente. Insomma, per evitare un buco finanziario il clan che gestiva il banco delle puntate sul Giro 1999 decise che Pantani non doveva arrivare a Milano. E riuscì nel suo intento, forse trovando altre sponde al momento ancora da scoprire. Questo è almeno quello che sostiene il camorrista tenuto in Campania sotto osservazione per altre indagini, che non c'entrano nulla con il ciclismo. Ma come si è arrivati a quella che potrebbe essere una svolta per l'inchiesta, riaperta da un anno dalla Procura di Forlì, sui fatti di Campiglio? A volte può bastare una semplice coincidenza.







Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
