Chiariello: "Festeggio la vittoria del Napoli con la morte nel cuore"

"Nei giorni scorsi mi aveva raggiunto una notizia che mi aveva rattristato molto", la triste notizie del collega di Canale 21.
Il collega Umberto Chiariello, conduttore ed editorialista dello storico programma Campania Sport su Canale 21, ha commentato su facebook la vittoria del Napoli, ma ha voluto ricordare un ragazzo scomparso: Scusatemi, cari amici, ma io oggi - nel momento in cui vedo raggiungere un traguardo per quanto simbolico ma molto importante del mio amato Napoli, guidato da un allenatore a cui ho dato fiducia tra i pochi sin dal primo momento, motivo di mia grande soddisfazione professionale quando ho tenuto duro contro la massa montante - non riesco a gioire appieno. Nei giorni scorsi mi aveva raggiunto una notizia che mi aveva rattristato molto, uno degli Angeli del Melarancio, quei ragazzi sopravvissuti alla tragedia di quella maledetta gita scolastica della scuola media Nicolardi, dove va mio figlio - è scomparso prematuramente, ed era un nostro grande amico di facebook, tra quelli colti e garbati, a cui ormai mi univa una profonda stima ed amicizia. Parlo di Antonio Chiomenti. Ma oggi, un minuto prima di assistere al calcio d'inizio della gara di Frosinone, mi ha messaggiato un mio vecchio compagno di squadra, il grande terzino volante Franco Procida, e mi ha dato la triste notizia che il nostro primo allenatore, che avevo rivisto con immenso piacere dopo oltre trent'anni l'anno scorso, uno di quelli che più mi aveva spinto e aiutato psicologicamente nella difficile impresa di dimagrire, uno che mi voleva davvero bene, uno che diceva ancora con orgoglio che io ero il suo portierone, ci ha lasciati: Goffredo Bovi. I ricordi e l'affetto mi assalgono. Proprio ieri avevo voglia di telefonargli, perchè stranamente a Natale non l'avevo sentito. Ora capisco perchè. Se ne è andato, come è vissuto. Da persona perbene, senza disturbare. Grazie Goffredo, i tuoi ragazzi ti salutano, e ti portano nel cuore, tutti, indistintamente. Mi metto la fascia da capitano e ti rendo gli onori del campo, come merita un uomo di sport, uno di di tanti eroi della vita quotidiano che rendono questo sport meraviglioso. Nel giorno delle magie del Pipita, del Capitano e del Gabbia, dopo 26 anni lassù in vetta, tu ci guardi dall'alto e ci assisti benevolo. Vinceremo anche per te, non fa niente che i tuoi amori fossero altri. Oggi sono morto un po' anche io. Ma l'azzurro mi riempie il cuore ferito, mi abbaglia. Ti sia lieve la terra, Goffredo, amico mio. Salutami Antonio. Giocheremo anche lassù un giorno spero lontano. Tutti insieme. Oggi io mi godo questo titolo platonico ma tanto importante. Da uomo di sport tu mi capirai. Ciao, ragazzi.








Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
