"Che me ne faccio di Baggio, io ho Beto". Ecco che fine ha fatto il brasiliano...

Sbarcò ventenne a Napoli. L'investitura fu di quelle importanti. "E' un fenomeno", disse Zagallo, famoso ct della Selecao. Per averlo l'allora presidente Corrado Ferlaino staccò un assegno da 6 milioni.
Sbarcò ventenne a Napoli. L'investitura fu di quelle importanti. "E' un fenomeno", disse Zagallo, famoso ct della Selecao. Per averlo l'allora presidente Corrado Ferlaino staccò un assegno da 6 milioni per strapparlo al Botafogo. Stiamo parlando di brasiliano Joubert Araujo Martins, in arte Beto. Ferlaino arrivò a dire: "Non abbiamo bisogno di Baggio, Beto è un degno sostituto". La sua stagione fu contraddistinta da alti e bassi, ma era molto amato dalla gente. Il popolo lo adorava e protestò con l'allora tecnico Montefusco che decise di tenerlo fuori nel decisivo match di Coppa Italia. Caratterino abbastanza irascibile, fece ritorno in Patria. In Nazionale non andò neanche male: 13 presenze e 2 reti (tra il 1995 e il 1999) con la Selecao. Nel 2009 conclude la sua carriera calcistica giocando prima con il Confianca e poi con l'Imbituba. Da segnalare anche la sua esperienza con il Sanfrecce, squadra giapponese, dove riesce a giocare per due stagioni di fila. A seguito di una rissa in un ristorante, tuttavia, viene arrestato ed espulso dal Presidente della società. Ora sogna di fare l'allenatore...







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