"Ce 'o stammo terzianno", come si scrive correttamente la frase pronunciata da Spalletti

La battuta in napoletano fatta da Luciano Spalletti alla vigilia di Udinese-Napoli ha colpito favorevolmente tifosi e giornalisti.
Luciano Spalletti nel corso della conferenza stampa di vigilia della gara Udinese-Napoli in merito all'attesa per la vittoria dello Scudetto ha risposto con una battuta in napoletano che ha scatenato i giornalisti presenti in sala stampa a Castel Volturno. "Ce 'o stammo terzianno", ha detto il mister. E' proprio questa la forma corretta per scrivere questa frase. In soccorso ci viene Angelo Forgione, uno dei massimi esperti di lingua napoletana, che ad AreaNapoli.it spiega: "Nce 'o stammo terzianno" è la forma super corretta, oppure può andare bene anche "Ce 'o stammo terzianno".
A tal proposito facciamo riferimento proprio a un precedente post di Angelo Forgione che già qualche settimana fa aveva chiarito la situazione. "NCE 'O STAMMO TERZIANNO (ce lo stiamo succhiellando/godendo). Terziare/terzià: Succhiellare (succhiare per godere lentamente). Terzià 'e ccarte: scoprire lentamente le carte da gioco per gustare l’emozione".
Poi ancora: "L'etimologia di Terziare è assai incerta. Tenderei a puntare l'attenzione sulla lingua spagnola, in cui, circa "terciar", esiste il modo di dire "si se tercia", ossia "se capita, se accade, se succede", affine allo scoprimento lento delle carte da gioco. La N del pronome/avverbio "nce" indica la dizione, più dolce di quella italiana".
"Ricordate sempre che il napoletano non toglie alcuna vocale finale in scrittura. Si tratta di vocali mute/semimute, che vanno sempre scritte quantunque siano evanescenti in dizione".








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