Cavani si ritira dal calcio giocato: il messaggio commovente del "Matador"
Edinson Cavani si ritira dal calcio giocato all'età di 38 anni e ha pubblicato un bellissimo messaggio che rappresenta tutta la sua essenza dell'atleta e del professionista vero.

Edinson Cavani non è stato semplicemente un grande attaccante: è stato un simbolo, una presenza emotiva prima ancora che tecnica, un volto capace di rappresentare la passione più autentica del calcio. Il Matador lascia oggi il calcio giocato all'età di 38 anni e con lui si chiude una pagina romantica di questo sport, fatta di sudore, gol e dedizione totale.
Cavani lascia il calcio giocato
L'Europa lo ha ammirato in tre delle sue cattedrali sportive: Inghilterra, Francia e soprattutto Italia. A Palermo è nato calcisticamente, a Napoli è diventato leggenda. In maglia azzurra ha incarnato un'idea: quella di una squadra che sognava in grande e che spesso trovava in lui la risposta ai propri desideri. La stagione 2012-13 resta scolpita nella memoria, con quei 29 gol che gli valsero il titolo di capocannoniere, mentre l'anno precedente arrivò la Coppa Italia, unico trofeo azzurro della sua esperienza partenopea. Poi l'avventura al PSG, dove ha sollevato tutto ciò che si poteva vincere a livello nazionale, fermandosi solo di fronte alla dimensione europea.
Il popolo napoletano non lo ha mai dimenticato, perché è diventato praticamente un figlio adottivo. Cavani era corsa, sacrificio, fame agonistica. Insomma, un atleta vero. Era, soprattutto, genuinità. Il suo modo di vivere il campo non era recitato: era reale, ruvido, umanissimo. Ed è forse per questo che oggi il calcio mondiale si stringe intorno a lui con gratitudine e un pizzico di nostalgia.
Il messaggio commovente di Cavani
Nel suo messaggio di addio c'è tutta la sua essenza. Sincero, emotivo, riconoscente, Cavani ha salutato così il calcio giocato: "GRAZIE MILLE, CALCIO!!! Mi hai plasmato, sfidato, insegnato a rialzarmi dopo una caduta e ad apprezzare ogni passo del cammino. Mi hai permesso di realizzare sogni che, da bambino, sembravano impossibili e di incontrare persone incredibili dentro e fuori dal campo. Niente di tutto questo sarebbe stato possibile senza la mia famiglia, i miei amici, i miei compagni di squadra, gli allenatori e, soprattutto, la gente. L'amore dei tifosi di ogni Paese e di ogni club è qualcosa che porterò con me per sempre. Me ne vado in pace, con la serenità di sapere di aver dato tutto in ogni allenamento e in ogni partita. Con errori, con successi, ma sempre con rispetto per questa professione che mi ha dato tanto. Edi".
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