Castan dice addio al calcio: "Ho sconfitto l'avversario più difficile. Sabatini un padre per me"

L'ex difensore centrale della Roma dice addio al calcio giocato: "Sabatini è stato come un padre per me, adesso dico basta con il calcio giocato".
Leo Castan, ex difensore brasiliano della Roma, dice addio al calcio giocato con una lettera strappalacrime: "Mi ricordo che a 16 anni sono uscito dalla casa dei miei genitori con un sogno nella testa, quello di diventare un calciatore. Dio mi ha dato più di quello che ho sognato: mai avrei immaginato di poter giocare nelle squadre per cui ho giocato, di vincere quello che ho vinto, ma non avrei mai immaginato neanche che a 27 anni, nel migliore momento della mia carriera, dopo un giramento di testa e un paio di esami il dottore mi dicesse che non avrei più potuto giocare a pallone".
Inoltre, Castan, aggiunge: "Non sapevo cosa pensare: oggi, 8 anni dopo posso dire che è finita. Non sono più riuscito ad arrivare ad alti livelli, ma quell’avversario più difficile l’ho sconfitto. Ringrazio tutti quelli che mi hanno aiutato: il professore Maira, la Roma e Walter Sabatini che è stato come un padre per me. Rudi Garcia che mi ha dato tutto il suo sostegno e i tifosi: grazie agli amici italiani che mi hanno aiutato in questo percorso. Mi perdonerete per qualcosa, ma io ricorderò solo cose buone: un abbraccio grande da Leo Castan". Ha concluso il calciatore brasiliano ex Roma.








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