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Cassano pentito: "A Madrid con un giubbotto orrendo e una panza enorme. Sembravo un pappone"


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Pubblicato nella sezione Altre notizie
Cassano pentito: A Madrid con un giubbotto orrendo e una panza enorme. Sembravo un pappone

Nel podcast BSMT l'ex calciatore Antonio Cassano ha raccontato un retroscena sull'esperienza al Real Madrid.


Ospite del podcast BSMTAntonio Cassano è ritornato a parlare del suo approdo al Real Madrid nel 2006: "Mi cercavano i Galacticos, c'erano i più forti giocatori al mondo. Avevo 6 anni di contratto, un entusiasmo pazzesco, poi è andato tutto a rotoli. Ero già dieci chili sovrappeso, discuto, litigo. Ho segnato solo all'esordio. Il problema è stata la continuità, guarda Messi non ha mai sbagliato una partita in venti anni. All'aeroporto di Madrid c'erano tantissimi giornalisti, una valanga. Nel 2006 ero uno dei calciatori più in vista in Europa ed ero il secondo dopo Panucci a giocare nel Real Madrid".

Poi sulla scena rimasta iconica della presentazione: "Arrivo a Madrid una marea di giornalisti ed io con quella pelliccia lì. A distanza di tempo mi vergogno, ma che roba era? Butragueno mi abbraccia e mi dice di vestirmi bene per la conferenza stampa del giorno dopo. Io pensai nella mia follia che mi dovessi mostrare per quello che ero".


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Conclusione di Cassano: "Mi sono presentato con quel giubbotto orrendo davanti a 500 giornalisti. Si guardavano come per dire 'Ma chi abbiamo preso? Questo prima o poi l'arrestano'. Avevo due orologi, due collane, tanti anelli. Con una panza enorme sembravo un pappone e rivedendomi non mi riconosco". 


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Giuseppe Biscotti
Laureato in economia aziendale, è giornalista pubblicista dal 2021. Nato e cresciuto a Caserta, collabora dal 2017 con testate online. Segue il calcio con esperienze da inviato negli stadi di Serie A.
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