Cassano, il retroscena sull'ex squadra: "I tifosi mi chiamavano terrone. Non presi neanche un euro"

In una puntata della Bobo TV, l'ex calciatore Antonio Cassano ha ricordato un episodio relativo alla chiusura della carriera.
La carriera di Antonio Cassano si è conclusa nel 2017 dopo l'estate burrascosa vissuta nel ritiro del Verona. In una puntata della Bobo TV di qualche tempo fa, l'ex calciatore barese parlò così dell'esperienza con i veneti: "Mi viene da ridere. Setti aveva fatto di tutto per convincermi, ma la verità è che dopo 2-3 giorni di ritiro non riuscivo più a correre. Stavo già morendo, così andai da Fusco e da Pecchia (ds e allenatore, ndr) e parlai loro molto chiaramente: 'La squadra è scarsa, non facciamo tre passaggi di fila e così non andremo da nessuna parte'".
"Vedevo Pazzini con problemi al ginocchio, Cerci che non stava bene... Volevo solo tornamene a casa e dissi a mia moglie di venirmi a prendere, in quattro ore lei era già su... Il Verona mi chiese di aspettare, ci prendemmo qualche altro giorno, poi durante un allenamento sentii i 'buu' e le offese dei tifosi come “terrone, tornatene a casa” continuò Fantantonio.
"Non ci vidi più, avevo chiuso. Lo dissi chiaramente a tutti, ringraziandoli comunque per l'opportunità. Non a caso, non presi neanche un euro in segno di rispetto verso il club. La mia carriera è finita lì" concluse Cassano.






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