Cassano, il retroscena sull'ex calciatore: "Mi stava sulle pa**e. Era un tirchio esagerato"

Nella trasmissione Muschio Selvaggio, Antonio Cassano ha raccontato alcuni episodi relativi alla sua carriera da calciatore.
Ospite da Fedez e Luis Sal nella trasmissione Muschio Selvaggio, Antonio Cassano ha parlato degli ultimi anni della sua carriera: "Nel 2012 potevo andare in Qatar a guadagnare una valangata di soldi ma volevo ancora divertirmi. Dopo il ritiro ho passato un anno che ero triste, trascorrevo le giornate sul divano e non sapevo più che fare. Devo dire grazie a mia moglie. Ho iniziato poi a giocare a tennis, a padel e poi questa cosa della Bobo Tv. Non vedo l’ora che arriva la puntata, mi fa sentire vivo. Il problema dei calciatori di oggi è che si sentono onnipotenti.
"Se vai in Serie C ci sono tanti calciatori che si credono di essere come Totti e Del Piero. Hanno il macchinone, vanno a mangiare la sera con 200-300 euro. Non si accorgono che poi quando quando si chiude il rubinetto rimangono con il c**o per terra" ha aggiunto l'ex calciatore.
Poi la risposta di Cassano alla domanda scomoda dei conduttori: "I calciatori più antipatici? Due giocavano con me alla Roma, Batistuta e Marco Delvecchio. Li vedevo e mi stavano altamente sulle pa**e. Soprattutto Batistuta. Quando arrivava a Trigoria non pagava neanche il caffè e non salutava i camerieri. Era un tirchio. Guadagnava 10 milioni di euro e diceva di mettere il caffè al conto della società. Vi rendete conto?".








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