Cassano confessa: "Spaccai la bandierina, ero da galera. La reazione di Collina"

Nella trasmissione L'avversario, condotta da Marco Tardelli su Rai 3, l'ex calciatore Antonio Cassano ha raccontato un retroscena ai tempi della Roma.
Nella prima puntata de L'avversario, trasmissione condotta da Marco Tardelli su Rai 3, Antonio Cassano ha ricordato il periodo di "follia" alla Roma: "Ero particolare, litigavo con tutti, mancavo del rispetto a gente come Batistuta, Emerson e Samuel. Pensavo chissà che, non volevo allenarmi, facevo il fenomeno, facevo lo stupido, mi sentivo immortale. Non l'ho mai detto a nessuno, te lo dico che come se fossi mio padre. Avere tante difficoltà da bambino, vivere in un ambiente particolare, vivere senza un papà, senza un'educazione con 1000 problematiche e tutto d'un tratto catapultato nel calcio".
Poi il retroscena dell'ex calciatore barese su Roma-Juventus del 2004: “Parlai con l'allenatore alla vigilia e gli dissi 'Se tu mi fai giocare Capello, domani spacco la bandierina'. Lui mi rispose ‘io non ti faccio giocare e ti faccio una multa e un c**o così, ma se ne fai due puoi spaccarla’. Al secondo gol spaccai la bandierina in 70 pezzi. Vado da Collina e gli racconto questa roba qua. Capello mi guardava come per dire ‘te veramente non sei normale’".
"Collina mi disse ‘ho una domanda Antonio: stai facendo una grande partita, hai fatto due gol. Adesso dobbiamo aspettare che la partita sta per finire per la bandierina. Mille pezzi a terra, non si poteva più mettere. Gli raccontai questa roba qua e mi disse ‘va bene, ok’. Ero da galera” ha concluso Cassano.






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