Cassano: "Arrivai al Real Madrid con pellicciotto e quattro anelli. Nella mia follia pensai..."

Nella trasmissione di Marco Tardelli sulla Rai, l'ex calciatore Antonio Cassano ha raccontato alcuni retroscena sull'arrivo a Madrid.
Antonio Cassano non ha mai nascosto di essersi pentito del suo comportamento durante l'esperienza al Real Madrid. Nel corso della trasmissione L'avversario di Marco Tardelli, Fantantonio aveva ricordato così l'approdo in Spagna nel 2006: "Mi chiamò Ernesto Bronzetti all'improvviso e mi disse 'Guarda c'è il Real Madrid. Avevo 23 anni, mi voleva la squadra più grande della storia e con tutti i fenomeni e nella mia mente pensavo come faccio a dire di no al Real Madrid? Conferenza stampa al Bernabeu. Dentro c'erano più di 500 giornalisti. Si raccomandarono che indossassi un bel abito".
"Nella mia follia ho pensato questi mi hanno preso ma io son così come sono, non è che devo cambiare per qualcuno o qualcosa. Mi sono presentato con il pellicciotto, quattro anelli, collane, bracciali...Ho fatto qualcosa di male?" aveva continuato Cassano.
"Ritrovo Fabio Capello l'anno dopo e lui mi chiede di comportarmi bene. Dovevamo giocare Jerez e inizi a farmi riscaldare 5 minuti con Ronaldo il Fenomeno. Passano 45 minuti di riscaldamento. Io ero talmente avvelenato, mi usciva il fumo da dentro alle orecchie. Entrò nello spogliatoio, gliene ho dette di tutti i colori, lanciavo di tutto e di più nei suoi confronti. Da quel giorno mi ha detto 'tu non giochi più' e lo ha mantenuto. Non faceva prigionieri" aveva concluso Cassano.






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