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Caro Cassano, c'è Maradona e poi ci sono gli altri: lo sa anche Messi. La sciocchezza dei 4-5 anni...


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Pubblicato nella sezione Altre notizie
Caro Cassano, c'è Maradona e poi ci sono gli altri: lo sa anche Messi. La sciocchezza dei 4-5 anni...

Le parole di Antonio Cassano su Messi e Maradona fanno discutere, soprattutto il passaggio in cui ritiene che Diego abbia fatto il fenomeno solo pochi anni.


Caro Antonio Cassano, ti scrivo, così mi distraggo un po' e ti smonto mitizzazioni. Partiamo dai nostri giorni. Massimiliano Allegri, detto Max, è uno di quei tecnici che ho sempre stimato molto poco per stile di giuoco e per il modo di comunicare, eppure anche lui mi ha regalato una massima che mi piace citare spesso quando parlo di calcio, lo fece nel corso di un’intervista a Condò: “Paolo - rivolgendosi al giornalista - bisogna smettere di dire quello è un gran calciatore però non ha la testa altrimenti chissà… la testa è una parte del corpo come le gambe, e se non ce l’hai non puoi diventare fuoriclasse”. La prima persona che mi viene in mente quando penso a questa affermazione, sei proprio tu, Antonio Cassano. Specie in questa tua nuova veste di opinionista, quella che ti consente di sparare sentenze su tutto e tutti, tirando in ballo anche chi non dovrebbe essere mai neanche sfiorato da certe "tesi", e parlo naturalmente di Diego Armando Maradona.


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Sono anni che il vangelo secondo Antonio vuole convincere il Mondo che Maradona sia stato oscurato da Messi, perché Messi va a 900 km/h, mentre Maradona andava a 2 all’ora (che stupidaggine), perché Messi ha fatto 700 gol, perché Messi fa Maradona da 15 anni, mentre Maradona lo ha fatto solo per 5 anni. Ed il Mondiale vinto da Maradona praticamente da solo? Secondo te, filosofo di Bari vecchia, conta poco perchè pesano di più i numeri pompati da cinquine al Getafe o all’Alaves di turno. Affermazioni che ti fanno capire una volta di più del perché tu sia rimasto un’eterna promessa del calcio: per fare carriera non bastano i piedi buoni. Che tu preferisca Messi è nel tuo pieno diritto, i gusti personali di una persona non possono e non devono essere discussi, il punto è far passare messaggi sbagliati soprattutto sulla base di ignoranza in materia calcistica. Maradona non è stato Maradona per 5 anni, bensì per almeno 13 anni, nel periodo che va dal 1977 al 1990. Maradona a 15-16 anni era già in prima squadra con l'Argentinos Juniors, dopo aver praticamente vinto tutte le partite giocate con le Cebollitas (a nove anni era già un marziano, come Picasso faceva disegni di adulto e come Mozart poteva suonare già bimbo nelle migliori corti europee), a 17 anni era già capocannoniere e giocava contro molti che divennero campioni del mondo nel 1978 (quindi parliamo del campionato argentino prima delle riapertura delle frontiere in Italia che avvenne nel 1980); a 19 e 20 anni era già pallone d'oro sudamericano (cioè meglio di un mostro sacro quale Zico) e il giocatore che valeva di più al mondo. Va al Boca Juniors perchè è lui a volerlo in quanto tifoso (il River Plate offriva di più ed era anche una squadra più competitiva) e vince subito il campionato. Poi il Boca è costretto a darlo al Barcellona e a 21 anni è già il giocatore più pagato di sempre. Col Barcellona medie realizzative di un gol a partita: il problema è che gioca poco, passa un anno ai box tra epatite e caviglia rotta (the butcher of Bilbao), ma vince comunque Coppa del Re e supercoppa. I compagni lo rimpiangono ancora oggi, avrebbe vinto tutto a Barcellona se non avesse rotto con Nunez, lo hanno recentemente ribadito anche in un documentario in onda sulla PayTv iberica Movistar +. Poi l'approdo al Napoli:  prende un club da retrocessione e in 7 anni gli fa vincere due scudetti e la Coppa Uefa nel 1989 (inutile ricordarti, caro Cassano, che in Coppa Uefa ci giocavano squadre che oggi sono in Champions). Il suo Napoli diventò, con il Milan di Sacchi, il miglior team al mondo e si è scritto di tutto e di più. Nel capitolo Nazionale Argentina il paragone è imbarazzante, improponibile, ma tu, caro Cassano, divaghi sull’argomento: basti pensare che Messi non ha mai fatto un gol in 4 mondiali (nelle gare ad eliminazione diretta, dagli ottavi in poi). Diego invece ha vinto da solo un Mondiale nel 1986 e raggiunto una finale decisa da un rigore discutibile 4 anni dopo, il tutto con nazionali molto più povere di talento di quelle di Messi. Quando Maradona ebbe dalla sua uno squadrone, ad Usa 94, fu fatto fuori dalla FIFA e anche lo stesso Sacchi ammise che quell'Argentina era la squadra più forte. Caro Cassano ti perdoniamo, sei offuscato dall’amore per chi ha segnato (insieme a Cristiano Ronaldo, che va detto, si è misurato in più contesti a differenza della Pulce) gli ultimi 11 anni del calcio mondiale, tanto da chiamare suo figlio Lionel, del resto anche una mente evoluta come Jorge Valdano (che si è sempre guardato bene dai paragoni) ha sparato la castroneria secondo cui Messi sarebbe Maradona tutti i giorni. Al buon numero 11 possiamo aggiungere "sì, forse è così, tranne nei giorni con l’Albiceleste e nei giorni di Champions senza Xavi e Iniesta, e questo nonostante i paragoni, che restano esercizi inutili, che fanno pendere la bilancia dalla parte del D10s originale in maniera inequivocabile". E non è il caso di aprire l'argomento del Maradona ispiratore su più versanti, dalla letteratura al cinema, dal teatro alla politica. Cose che Messi non sa nemmeno cosa siano... Anzi, caro Cassano, chiedi a Messi cosa pensa di Maradona, e poi ci fai sapere...


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Fabio Gentiluomo


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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