"Carmine Alboretti, non dovevi farlo": il dolore dei giornalisti per un addio che fa tanto male

Addio a Carmine Alboretti, giornalista e scrittore, per anni collaboratore del "Roma" e vicedirettore de "La Discussione", giornale fondato da De Gasperi.
Guardo una delle tue tante foto, Carmine, e ancora non ci credo. Non ci crederò mai. Te ne sei andato improvvisamente. A 45 anni. Ti dico la verità, caro Alboretti, per me non hai mai avuto un'età perché sei sempre stato lo stesso: serio, garbato, giornalista nato. Da quando ho memoria di te, io come tanti, a Boscotrecase, ti ho sempre chiamato "'O giurnalista?". Ma tu sei tante cose: avvocato, scrittore, autore, ma soprattutto una persona integerrima, rispettosa, disponibile. E un francescano doc. Non serve aggiungere altro, c'è solo un grande senso di vuoto e di ingiustizia. Alborè, il tuo addio fa troppo male: non dovevi farlo! Come un tir lanciato e senza freni che si schianta dritto nello stomaco.
Antonello Perillo, giornalista della Rai, scrive: "Un collega bravissimo, un professionista esemplare che amava raccontare con passione il suo territorio, un ragazzo d’oro, una persona perbene. Per sempre nel mio cuore e in quello di tutti i suoi amici della TGR Campania, che abbracciano i suoi familiari, in particolare la sorella Mariateresa. Addio, carissimo Carmine Alboretti". Il collega Massimo Ravel: "Mi associo al dolore di tutti gli amici e colleghi RAI per la prematura scomparsa di un componente la nostra comune famiglia e porgo le mie più sentite condoglianze ai familiari tutti". Sono tantissimi i messaggi dei giornalisti che hanno manifestato il loro profondo dolore per la scomparsa di un galantuomo senza tempo. Addio Carmine Alboretti.








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