Cannavaro rinviato a giudizio: "Dichiarazione fraudolenta, IVA dimezzata sullo yacht"
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Saranno i giudici della undicesima sezione penale del Tribunale di Napoli, a partire dal 24 ottobre a prendere in esame un caso nato dall'analisi del materiale fiscale.
Dichiarazione fraudolenta, in relazione alla gestione di uno yacht intestato a una società di charter, è l'accusa costata il rinvio a giudizio di Fabio Cannavaro. Saranno i giudici della undicesima sezione penale del Tribunale di Napoli, a partire dal 24 ottobre a prendere in esame un caso nato dall'analisi del materiale fiscale legato ai rapporti tra l'ex calciatore e una società di charter. Stando all'accusa, l'ex capitano della nazionale campione del mondo avrebbe detratto dalla sua società tre fatture, un'operazione che per la Procura non può essere ritenuta lecita, dal momento che - scrivono gli inquirenti - quella barca era usata per uso esclusivamente personale. Lo riferisce Il Mattino.
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