Cannavaro disse a De Laurentiis: "Se il Napoli chiama, io corro". Lo sfogo di Paolo è comprensibile...

L'ex capitano del Napoli, Paolo Cannavaro, non ha nascosto la sua delusione per non essere stato ritratto tra i 130 murales della stazione della Cumana di Napoli.
Paolo Cannavaro, in un post sui suoi profili ufficiali social, ha esternato tutta la sua delusione per non essere stato ritratto tra i 130 murales della stazione della Cumana di Napoli intitolata a Diego Armando Maradona. La nuova stazione è stata inaugurata sabato scorso e oltre al murale dell'ex straordinario calciatore argentino, morto a 60 anni lo scorso 25 novrembre, sono stati creati anche quelli di tanti grandi protagonisti della storia del Napoli, ma tra questi non è stato inserito Paolo Cannavaro.
Cannavaro è stato capitano dei partenopei ed è nella top ten dei calciatori con il maggior numero di presenze del Napoli (10° all time con 278 presenze, ha vinto un campionato di Serie B 2006-2007 e soprattutto la Coppa Italia 2011-2012). La delusione dell'ex capitano è sacrosanta. E non solo per quello che ha dato in campo. Cannavaro, pur di approdare al Napoli, lasciò la Serie A (militava nel Parma, ndr) per andare in B. Un gesto bellissimo. "Se mi chiama il Napoli, io corro", le parole di Paolo a De Laurentiis. Cannavaro avrebbe meritato ben altra considerazione...








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