"Canale 21 mi convocò d'urgenza, piansi di nascosto per Maradona". Il ricordo di Cesarano

La dipartita improvvisa di Diego Armando Maradona ha lasciato sgomento il mondo intero, non solo quello del calcio e di tutti i suoi appassionati.
Rino Cesarano ha voluto ricordare Diego Armando Maradona nel giorno che ricorre la sua dipartita, attraverso i suoi canali social: "Quel 25 novembre di due anni fa, mi convocò d'urgenza Canale 21 per commentare quella tragica notizia rimbalzata dall'Argentina. In studio c'era Titti Improta. In redazione, il direttore Gianni Ambrosino, l'editore Paolo Torino e gli altri colleghi. Vi assicuro che trattenere la commozione in diretta fu una fatica immane. Un groppo alla gola per l'intera trasmissione. Ma vi riuscii, per fortuna. Neanche una lacrima".
Inoltre, Cesarano, ha aggiunto: "Eppure, per me, quel ragazzo, capito da pochi e aiutato da nessuno, aveva segnato la mia vita, la mia carriera. e la storia del Calcio Napoli. Piansi dopo. Di nascosto, in uno dei camerini per il trucco. Lacrime di rabbia più che di dolore. Il giornalista-professionista deve saper essere freddo davanti a certi avvenimenti ma ha pur sempre un cuore".
Il giornalista poi chiosa: "Si sono già dimenticati di quante gliene hanno detto quando giocava nel Napoli. Di tutti i colori. A tutti i livelli. E a tutte le latitudini. Oggi che non c'è più, sarebbe uno da ricordare, elogiare, santificare. E quegli insulti di ogni specie dove li mettiamo?".
"Per non parlare dei cori beceri, degli sputi, delle accuse più infamanti non solo da parte delle tifoserie avversarie, anche di molti addetti ai lavori. Quanta ipocrisia. Tardelli è stato l'unico ad aver chiesto scusa. A scoppio ritardato ma l'ha fatto". Ha concluso Cesarano.








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