Caffè napoletano patrimonio Unesco... con Venezia, il Movimento Neo Borbonico insorge

Il Movimento Neo Borbonico insorge contro la scelta di abbinare Venezia a Napoli per identificare il caffè espresso italiano come Patrimonio dell'Unesco.
Gennaro De Crescenzo, presidente del Movimento Neo Borbonico, attraverso il suo profilo Facebook ha messo in evidenza la candidatura a Patrimonio dell'Unesco dell'Espresso italiano: "Anche un caffè per capire che l'Italia è divisa in due. Napoli propone la candidatura per il caffè come "patrimonio dell'Unesco". Il governo tentenna e poi, qualche giorno fa, sceglie Napoli ma insieme a Venezia anche se, in fondo, è a Napoli che il caffè assume quelle caratteristiche culturali, letterarie, musicali e sociali che lo rendono famoso nel mondo. Il problema è sempre lo stesso: quando si tratta di servizi o diritti essenziali esistono (da 160 anni) due Italie e, a parte qualche protesta sudista o neoborbonica, va bene a tutti".
Inoltre, De Crescenzo, aggiunge: "Quando si tratta di scelte non essenziali ma comunque significative (pensiamo al caffè o magari a Olimpiadi o Expo), allora "l'Italia è una, siamo tutti italiani, non dobbiamo fare i provinciali o i campanilisti" ecc. ecc. Significativo il fatto che queste tesi spesso provengano proprio da napoletani e meridionali evidentemente complici o vittime di un sistema sempre uguale a se stesso fin dal 1861".
"PS Venezia conta 12 milioni circa di turisti all'anno (e vorrebbe limitarli), Napoli 3 milioni (e vorrebbe farli aumentare). Se non si pensa di aiutare Napoli anche con scelte simboliche come quelle del caffè, come potremmo mai credere nelle proclamatissime volontà di risolvere le famose questioni meridionali?". Ha concluso il noto professore.








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