Briatore si sfoga: "Siamo un paese di incoerenti. Sono nato povero"

In un'intervista a Libero, Flavio Briatore ha risposto alle recenti critiche nei suoi confronti dopo le dichiarazioni sui poveri.
Dopo il polverone mediatico dei giorni scorsi, Flavio Briatore ha voluto scacciare le polemiche in un'intervista a Libero: "Non ho detto nulla di terribile se non la verità. Sono le aziende ad offrire lavoro, sono gli imprenditori come me che investono, che possono offrire la possibilità alle persone di lavorare e guadagnare. Siamo ancorati all'idea che chi fa impresa sia il male assoluto e per andare avanti ci si debba aggrappare ai sussidi statali tipo il reddito di cittadinanza. Io sono l'esempio di una persona nata povera che lavorando si è costruita la sua ricchezza. Potrei mai criminalizzare i poveri quando io lo sono stato? Il primo a essere criminalizzato sarei io".
“Quando facciamo colloqui di lavoro le prime cose che i ragazzi chiedono sono se hanno i week-end liberi, quali sono i giorni off. Vogliono avere più tempo libero. È cambiata la cultura, manca la motivazione. Credo che in loro oggi ci sia la convinzione di non farcela e quindi pensano che tanto vale stare a casa a far niente ed essere sostenuti dal reddito di cittadinanza" ha proseguito il noto imprenditore.
"Questo è un Paese dove tutti pensano delle cose ma nessuno le dice. Siamo circondati da persone condizionate che in privato ti dicono una cosa e un minuto dopo le vedi in televisione e dicono l'opposto. Uno dei motivi per cui questo Paese non va avanti è perché è pieno di persone incoerenti che non sono libere" ha concluso Briatore.






Bajraktarevic ai Mondiali, talento che può fare al caso del Napoli
Vergara non è in vendita. Possibile cambio ruolo
De Bruyne & Lukaku, perché tenerli con Allegri al Napoli
Napoli, i veri obiettivi di calciomercato (con o senza Allegri)
Chi è Matt Rizzetta che vuole comprare il Napoli
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it


