Briatore chi? Ecco l'elenco delle pizze più costose al mondo: da 12mila a 66 dollari

Il record sono i 12mila dollari per la pizza, consegnata a domicilio, del pizzaiolo Renato Viola di Agropoli, con tre varietà di caviale, gamberoni e aragosta.
Dopo la polemica tra Flavio Briatore ed i pizzaioli napoletani in relazione alle critiche per il prezzo (65 euro) della margherita con Pata Negra del locale romano "Crazy pizza" del noto imprenditore, il quotidiano La Repubblica ha stilato la classifica delle 12 pizze più costose al mondo. La più cara di tutte è nata dall'idea di un cittadino di Agropoli, provincia di Salerno. E costa, udite udite, 12 mila dollari. Il locale è il Luigi XIII di Renato Viola ad Agropoli. Come si legge nell'articolo di Lara De Luna, non è stata inventata da un emiro di Dubai oppure su un grattacielo di New York, ma da un pizzaiolo nato alle porte del Cilento, pochi chilometri dopo i famosi scavi archeologici di Paestum. Di casa negli Stati Uniti oramai da anni, tanto da aver ricevuto un visto per meriti commerciali e artistici, ha creato la pizza perfetta (se pensiamo al lusso): per il prezzo di 12mila dollari arriva a casa (si vende solo a domicilio), una disco di pasta di 20 cm ricoperto di caviale di tre varietà diverse, Mozzarella di Bufala Campana bio Dop, gamberoni rossi di Acciaroli, aragoste di Palinuro, cicale del Mediterraneo e sale rosa australiano Murray River.
Poi c'è quella di 6800 dollari: Pizza della casa, della Favitta's Family a New York. Il prezzo è dato dalla guarnizione di diamanti - non commestibili ovviamente - e una bottiglia di Dom Perignon come accompagnamento obbligatorio. Solitamente viene acquistata come dichiarazione d'amore.
Quindi quella da 4200 dollari che si vende al Pizza Royal, Haggis, Glasgow. E' dedicata all'agente segreto più famoso al mondo. Sul disco di pasta caviale, salmone affumicato marinato nel cognac, l'aragosta marinata, il prosciutto e l'aceto balsamico vintage. Anche in questo caso una pioggia d'oro a fare scenografia.
A 4000 dollari potete invece prenderla al Miss Verdun di Montreal. Anche in questo caso è il caviale il vero protagonista insieme all'aragosta e a delle scaglie d'oro che però - oltre alla scenografia - non hanno un vero impatto sul sapore. Dopo il servizio della pizza di lusso a domicilio, in questo caso si può chiedere al pizzaiolo di venirla a cucinare direttamente a casa propria. Certo, bisognerebbe abitare in Quebec.
Inoltre c'è quella da 2000 dollari: la Pizza Tartufo bianco e oro del locale Margo's a La Valletta. Oltre all'oro (24 carati, ça va sans dire), l'ingrediente principale è tutto italiano (facile da far arrivare fresco a La Valletta, Malta, dove è stata creata questa pizza): il tartufo bianco d'Alba. Difficile definire un prezzo, in quanto sia l'oro che il tartufo oscillano, ma di media si aggira attorno ai 2mila euro.
Passiamo agli 800 dollari della Pizza bellissima di Nino's a New York. Oltre alla panna fresca di base torna il caviale - ingrediente quasi imprescindibile per queste tipologie di preparazione - aragosta, uova di salmone e la piccantezza del wasabi. Volendo, si può assaggiare comprando un solo spicchio al costo di 250 dollari. Più democratico.
Si va poi ai 700 dollari della Pizza C6 della Steveston Pizza Company in Canada. Siamo nella British Columbia. Il cuore è un tritato misto di gamberi tigre, ratatouille di aragosta e salmone affumicato, con aggiunta di caviale Osetra e Tartufo bianco d'Alba.
A 250 dollari la Pizza di Gordon Ramsay. In questo caso l'ingrediente chiave è la fama di Ramsay stesso. E' guarnita con purea di cipolla italiana, pasta al tartufo bianco, mozzarella di bufala, erbe fresche, funghi porcini e pancetta.
Scendiamo intorno ai 140 dollari per la Triple Millefuille di Domino's. Il bordo è ripieno di formaggi e ha, all'americana, tre strati di ingredienti tra cui carciofini e peperoncini jalapeno, che possono anche essere impanati e fritti.
A 105 dollari l'Aragosta e tartufo di Third Avenue Café Mall a Dubai. Il prezzo viene giustificato anche con un ingrediente segreto, che conosce solamente il pizzaiolo. Fa parte della magia di Dubai.
Per 108 dollari potete gustare la Magic Gold di Magic Oven a Toronto, città dove ora vive Lorenzo Insigne. Si tratta di una pizza vegana. Priva anche di glutine, è biologica e interamente ricoperta d'oro a partire dai pomodorini al basilico. Se questa aggiunta volesse essere dedicata ad altre pizze, il surplus sarebbe di 35 dollari.
Infine c'è quella da 66 dollari del Kobe Beef Steak di Domino's Japan. Esiste solo nel Sol Levante, ma piacerebbe a tantissimi degli appassionati di carne del nostro Paese. Gli ingredienti super sono: cipolle, patate e soprattutto pezzetti di manzo Kobe.








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