Bosso e il suo amore incondizionato per il Torino: "Torinista ci nasci, è un qualcosa di genetico!"

Il grandissimo musicista Ezio Bosso è morto all'età di 48 anni, una perdita gravissima per tutto il mondo della cultura italiana.
Il pianista e compositore Ezio Bosso si è spento all’età di 48 anni nella sua casa di Bologna. Era tifosissimo del Torino. In una intervista al programma Propaganda Live lo scorso ottobre, il musicista aveva rilasciato le seguenti dichiarazioni: "Torinista ci nasci, è un qualcosa di genetico". Tra le sue composizioni più note, anche la colonna sonora di diversi film di Gabriele Salvatores, come “Io non ho paura”, “Quo vadis, baby?” e “Il ragazzo invisibile”. Nella sua carriera Bosso ha fatto anche parte degli Statuto, la band torinese.
Con la sua "Following a Bird", Bosso, dopo l'ospitata sanremese, scalò le classifiche ed ebbe un incredibile popolarità. Bosso conviveva ormai dal 2011 con una malattia neurodegenerativa che gli fu diagnosticata subito l’intervento per un tumore al cervello a cui fu sottoposto lo stesso anno. Inizialmente la sua malattia venne identificata dai media come la Sla, la sclerosi laterale amiotrofica, patologia in cui i primi sintomi, episodi di atrofia muscolare, si trasformano in pochi anni nella compromissione totale delle funzioni vitali.








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