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Bettarini: "Dissero testuali parole a mio padre. Lo accettò a fatica. Social finzione"

Stefano Bettarini ha raccontato i suoi inizi in carriera e poi si è soffermato anche sulla sua visione di notorietà e dei social network in generale.


Gaetano BrunettiGaetano BrunettiGiornalista

18/03/2024 21:01 - Altre notizie
Bettarini: Dissero testuali parole a mio padre. Lo accettò a fatica. Social finzione

L'ex calciatore del Venezia, Stefano Bettarini, ed ex marito della Ventura, ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della Sera, nel corso della quale ha parlato anche dei suoi inizi: "A 16 anni feci il provino con Capello al Milan e Giampiero Marini all’Inter. Mi presero entrambi, a quel punto dovevo decidere. I nerazzurri alloggiavano in una villa vicino a Porta Genova, poche fermate di tram e arrivavi al Duomo. I rossoneri erano chiusi a Milanello, il che mi avrebbe obbligato a fare solo scuola-campo. Guardai mio padre. “Ma devo fare questa vita?”. La scelta mi sembrò ovvia".

E papà? "Era stato una promessa della Roma, poi venne bocciato due volte al Classico e mio nonno, un paio di lauree alle spalle, lo obbligò a smettere. Quando venne a sapere che, arrivato a Milano, a scuola ci andavo poco, andò a parlare con Marini, che fu schietto. “Suo figlio ha talento e diventerà un calciatore, ma deve pensare solo al pallone e non ai libri”. Lo accettò a fatica. Dopo il mio esordio in serie A, mi guardò e mi disse. “Il difficile non è arrivare a certi livelli, ma saperci restare»". Ha evidenziato Bettarini.


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Sulla notorietà: "Ho giocato 17 anni, altrettanti li ho passati nel mondo dello spettacolo. Difficile che le persone mi dimentichino. Può non riconoscermi un bambino di 13 anni, ma in quei casi interviene subito il padre. “Lo sai chi è lui?”. Vivrei bene anche se le persone non mi fermassero per strada, ma questo purtroppo non avviene".

Sui suoi social network fermi da un anno: "I social sono finzione, vengono usati per mostrarsi in un modo che non corrisponde alla realtà. Ho voluto ritrovare me stesso, avevo bisogno di ripulirmi e di non farmi più sfruttare da una televisione che ho smesso di riconoscere".


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Gaetano BrunettiGaetano Brunetti
Giornalista pubblicista dal 2012, da sempre amante del giornalismo, in passato ha collaborato tra l'altro con Cronache di Napoli ed Il Roma. Si definisce un reporter libero, on the road.

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