Benzina alle stelle, in Italia è boom di furti: i carburanti vanno a "ruba"

Tantissimi casi segnalati a Roma, ma è un problema che riguarda un po' tutta Italia. E non sono solo i malviventi gli autori di questi furti. C'è grande allerta.
Il rialzo dei prezzi del carburante non sembra volersi fermare: in Italia benzina e gasolio si sono assestati su cifre superiori, e non di poco, ai due euro al litro. Secondo gli ultimi rilevamenti dell'Osservaprezzi del Mise, il prezzo medio nazionale della benzina al self service ha raggiunto quota 2,219 euro/litro, in linea con quello del gasolio che invece si attesta su 2,225 euro/litro. A breve sono previsti scioperi nel settore dell'autotrasporto, ma anche gli stessi distributori sono sul piede di guerra. Il rincaro dei prezzi ha generato un altro fenomeno in tutta Italia: il furto di carburanti. Automobili e motocicli, ma anche mezzi da lavoro, distributori e cisterne letteralmente presi d'assalto da malviventi e probabilmente da gente disperata.
Le segnalazioni di questo tipo di reato arrivano spesso dalla Capitale, ma un po' in tutta Italia è così. Gli obiettivi più colpiti sono le automobili e i motorini parcheggiati in strada, ma anche mezzi agricoli, distributori e serbatoi, tra cui anche quelli dei riscaldamenti a gasolio. Il punto è che per effettuare questi furti, spesso vengono danneggiate anche le vetture. Secondo le forze dell'ordine, non si tratterebbe solo di ladri, ma anche di lavoratori che non possono sostenere il rincaro dei prezzi per andare a lavoro. Il rischio di condanne è altissimo perché come ogni tipo di furto, costituisce un reato previsto dal codice penale. Così come la ricettazione.








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