Benvenuti nel campionato degli errori arbitrali. Il Napoli il più penalizzato in Serie A

Benvenuti nel campionato dei beati, santi e navigatori. È tempo di bilanci e sono tutti negativi nell'ennesima stagione stravolta dai macroscopici errori arbitrali,
Benvenuti nel campionato dei beati, santi e navigatori. È tempo di bilanci e sono tutti negativi nell'ennesima stagione stravolta dai macroscopici errori arbitrali, dagli obbrobri di Damato e Irrati e dagli imbarazzanti arbitraggi dei supervalutati Rocchi, Orsato, Valeri, e Tagliavento. Solo con Damato e Rocchi il Napoli ha raccolto 3 punti in 4 gare, vedendosi negare 4 calci di rigore (fra le gare col Pescara, Genoa e Lazio) e la superiorità numerica con il Genoa, la Juventus e la Lazio. In questo scorcio di torneo ci hanno già rimesso tanto il Napoli, il Bologna e la Roma; Milan, Torino, Juventus e Lazio sono le squadre meglio trattate dagli arbitri di Messina. Il Bologna ha visto i sorci verdi fra la sesta e l'undicesima giornata, raccogliendo solo 4 punti sui 18 disponibili. Celi (con l'Inter), Maresca (col Genoa), Di Bello (con la Lazio), Irrati (col Sassuolo), Pasqua (col Chievo V.) e Valeri (con la Fiorentina) ne hanno combinato di tutti i colori in danno dei felsinei. La Roma, avvantaggiata dall'imbarazzante arbitraggio di Orsato nella sfida col Napoli, è stata penalizzata da Rizzoli (con la Fiorentina), da Rocchi (con l'Atalanta) e da Orsato nel disastroso arbitraggio di Juventus – Roma. Restano strabilianti però i numeri del Napoli, anche per quanto accaduto nella passata stagione; la compagine azzurra si conferma la squadra più maltrattata dagli arbitri di ogni tempo e luogo. Quest'anno è già capitato di tutto al Napoli senza giornali e tivvù, ma in perenne balìa dei media settentrionali che nel parlare del Napoli si preoccupano solo di denigrarlo. Gli accadimenti mediatici di Napoli – Sampdoria sono emblematici in proposito. Il clamore mediatico suscitato intorno all'espulsione di Silvestre è un vecchio adagio già conosciuto, per la serie che non conta quanto accaduto ma vale ciò che si racconta. Una mistificazione mediatica perpetrata nel contesto di una partita nella quale ci sono due rigori negati al Napoli e che vede i liguri graziati di due espulsioni.
Ecco il dettaglio delle partite che ha visto penalizzato gli azzurri.
PESCARA – NAPOLI 2 – 2, GIACOMELLI.
Nel finale di gara, Giacomelli assegna un sacrosanto rigore al Napoli per fallo di Zuparic su Zielinski, ma incredibilmente interviene l'ADD Rocchi segnalando a Giacomelli un fallo di Albiol sul portiere Bizzarri e fa annullare il rigore per il Napoli. L'errore di Rocchi è palese perchè Albiol non compie mai fallo sul portiere avversario, ma è ancora più grave la decisione di Giacomelli che, meglio posizionato di Rocchi, si lascia convincere dal suo collaboratore.
NAPOLI – MILAN 4 – 2, VALERI.
La vittoria azzurra spegne le polemiche, ma l'arbitraggio di Valeri è disastroso. Giuste le espulsioni di Kucka e Niang ma mancano i cartelli rossi per Gomez e Romagnoli. Sono tante le ammonizioni e spesso non giustificate; incredibile il cartellino giallo mostrato ad Albiol per la gomitata presa da Gomez. Al 51' segna Niang, ma la rete è irregolare perchè Bonaventura conquista il pallone commettendo fallo su Jorginho; nella circostanza è espulso il tecnico Sarri che giustamente protestava. All'86' Gomez assesta una gomitata ad Albiol in area partenopea e Valeri non lo espelle ma riesce ad ammonire l'azzurro per proteste. Al 93' Valeri riesce addirittura a concedere incredibilmente il vantaggio sul mani di Romagnoli. Romagnoli para sulla linea di porta e Callejon ribadisce in rete; Valeri assegna la rete ed ammonisce il rossonero. La scelta è assurda per vari motivi perchè non c'era nulla di più vantaggioso della superiorità numerica e di un rigore da calciare.
GENOA – NAPOLI 0 – 0, DAMATO.
Al 7' è clamoroso il rigore negato al Napoli. Damato è ben piazzato quando Ocampos controlla il pallone con le mani, ma fa inspiegabilmente continuare il gioco. Al 29' è graziato incredibilmente ancora Ocampos quando va a colpire con una manata Callejon non in possesso di pallone; Damato è vicino ma non lo espelle e nemmeno l'ammonisce. Al 69' è negato un altro rigore al Napoli per la trattenuta di Orban ai danni di Milik; Damato e l'ADD Valeri non se ne accorgono.
NAPOLI – ROMA 1 – 3, ORSATO.
Iniqua la gestione disciplinare. Orsato fa il fenomeno ammonendo Mertens sulla panchina, ma inspiegabilmente lascia in campo Juan Jesus. Juan Jesus, già ammonito, è graziato al 61' per fallo su Mertens in ripartenza; fino a quel momento la Roma conduceva per 2 a 1. Per la cronaca Juan Jesus, autore di 4 dei 16 falli romanisti, è sostituito opportunamente da Spalletti al 70' con Emerson.
NAPOLI – EMPOLI 2 – 0, MARIANI.
Non è espulso Tello per il fallaccio commesso su Hamsik all'83'.
JUVENTUS – NAPOLI 2 – 1, ROCCHI.
Pessima la gestione disciplinare e tanto ci rimette il Napoli. Rocchi tollera oltre misura il gioco duro praticato dagli juventini. Nell'economia della gara mancano le espulsioni di Alex Sandro e Hernanes. Il fallo di Alex Sandro commesso al 40' su Reina già in possesso del pallone è da cartellino giallo e Rocchi sbaglia a non estrarlo per il già ammonito bianconero; si era sul punteggio di 0 a 0. Graziato ripetutamente anche Hernanes (ammonito solo dopo il terzo fallo fatto al 61'); se la cava pure Pjanic per un fallaccio su Mertens al 42'.
NAPOLI – LAZIO 1 – 1, DAMATO.
Il Napoli ritrova Damato dopo i disastri di Genova e ci rimette ancora. Damato fischia solo contro il Napoli e si lascia mandare a quel paese da Radu senza espellerlo. Al 62' è da rigore il mani di Parolo sugli sviluppi del corner battuto dal Napoli. Non ammette attenuanti il braccio vicino al corpo perchè le immagini mostrano chiaramente il movimento del giocatore laziale che stacca per colpire il pallone volontariamente col gomito. Dubbi di rigore restano anche per l'intervento (67') di Radu su Gabbiadini.
CAGLIARI – NAPOLI 0 – 5, CALVARESE.
Resta incredibile il fuorigioco segnalato a Callejon dal segnalinea Posado. Il giocatore azzurro, lanciato da Insigne, è tenuto i gioco da Pisacane per almeno due metri (25'). Sono tre i rigori negati al Napoli, 2 sul punteggio di 0 a 0. Su punizione di Mertens c'è mani in barriera di Barella (21') e al 18' c'è la plateale spinta di Pisacane ai danni di Mertens; ad inizio ripresa Pisacane si ripete su Hysaj.
NAPOLI – TORINO 5 – 3, DOVERI.
Al 76' è da invalidare la rete di Rossettini per fallo su Reina in possesso del pallone.
FIORENTINA – NAPOLI 3 – 3, TAGLIAVENTO.
La rete di Insigne è in fuorigioco, ma i partenopei sono pesantemente penalizzati dalle scelte arbitrali. Tagliavento parte male ammonendo gratuitamente Albiol e Kalinic per due normali falli di gioco e nel corso della gara nega al Napoli la doppia superiorità numerica. Al 24' segna Insigne in posizione di fuorigioco. Al 28' è negato un rigore al Napoli per doppio fallo di Astori e Salcedo su Mertens, ma Tagliavento fa incredibilmente proseguire il gioco. Al 46' non è ammonito per la seconda volta Kalinic che a pochi metri dall'addizionale Orsato si tuffa in area azzurra sull'intervento di Reina; nella circostanza l'arbitro parte per ammonire il giocatore gigliato ma inspiegabilmente (mal assistito da Orsato) riesce persino ad ammonire Reina per proteste. Al 63' grazia anche Tomovic che, già ammonito al 53', superato da Mertens nei pressi dell'area viola, lo ferma fallosamente, ma Tagliavento non fischia nemmeno il fallo.
NAPOLI – SAMPDORIA 2 – 1, DI BELLO.
Al 19' è negato un rigore al Napoli per fallo di Praet su Callejon. Al 22' è fermato Mertens per fuorigioco inesistente; l'azzurro è tenuto in gioco da Skriniar. Al 27' è regalata una punizione ai liguri ai limiti dell'area per fallo non commesso da Tonelli su Praet. Al 37' non è espulso Skriniar che superato da Mertens di testa lo blocca platealmente ai limiti dell'area ligure (forse in area); Di Bello non fischia nulla. Al 44' è negato un altro rigore al Napoli per fallo di Regini su Callejon; le immagini mostrano il doriano prendere il collo l'avversario. Regini andava anche espulso. AL 61' è espulso Silvestre: clamorosa ingenuità del blucerchiato che, già ammonito, ostacola il rinvio di Reina. Silvestre compie fallo nell'area piccola di porta non ravvisato da Di Bello e poi inspiegabilmente rincorre Reina che sta per rinviare. Si tratta di comportamento antisportivo, punibile con l'ammonizione.
A cura di Vittorino Palestri per AreaNapoli.it







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