Logo AreaNapoli.it

Beccantini: "ADL e Sarri prigionieri l'uno dell'altro. Il mister è stato esonerato, il cuore è zingaro..."


,
Pubblicato nella sezione Altre notizie
Beccantini: ADL e Sarri prigionieri l'uno dell'altro. Il mister è stato esonerato, il cuore è zingaro...

Al di là del traffico, che potrebbe snellirsi da un momento all'altro ma anche fra mesi, rimane il nodo del rapporto tra i due.


Roberto Beccantini ha dedicato un interessante focus al Napoli nel suo editoriale per Eurosport: "Aurelio De Laurentiis e Maurizio Sarri sono prigionieri l’uno dell’altro. L’allenatore della Grande Bellezza, sotto contratto fino al 2020 e di fatto esonerato, non ha ancora trovato una panchina. La clausola di 8 milioni è scaduta il 31 maggio e, salvo colpi di scena, «d’ora in poi qualsiasi club interessato dovrà negoziare con il presidente» (dalla viva voce del legale della società, Mattia Grassani).

«Esonerato», perché nel frattempo è stato reclutato Carlo Ancelotti, uno tra gli allenatori più vincenti al mondo, come documentano le tre Champions (due con il Milan e una con il Real). La piazza spasima per Sarri, ma poiché il cuore è uno zingaro e va ne ha già adottato l’erede e il mercato che, con lui e per lui, si profila, da Simone Verdi in su.


PUBBLICITÀ

Avanti popolo. Il caso è Sarri. Sembrava in orbita Chelsea, ma Roman Abramovich ha sempre Antonio Conte a libro paga e poi non è più forte, politicamente, come in passato. Non solo: le modalità rescissorie ne avrebbero tarpato lo slancio, tanto da farlo ripiegare su Laurent Blanc.

Perso Roberto Mancini, i dirigenti dello Zenit di San Pietroburgo avevano pensato per un attimo proprio al maestro toscano, salvo scomparire sul più bello. Il Paris Saint-Germain ha scelto il tedesco Thomas Tuchel. Una mano a risolvere il puzzle potrebbe fornirla l’addio di Zinédine Zidane. Il Real cerca un tecnico: da Conte a Mauricio Pochettino, titolare della cattedra, ambita, del Tottenham.

Al di là del traffico, che potrebbe snellirsi da un momento all’altro ma anche fra mesi, rimane il nodo del rapporto tra De Laurentiis e Sarri, non proprio (o non più) idilliaco al netto delle veline ufficiali. Certo, il secondo posto, il record dei 91 punti, il Napoli preso come modello. Per carità. Ma pure «zeru tituli» in tre stagioni.

Il boss non gli ha perdonato il sacrificio dell’Europa League, l’aver considerato Napoli una tappa e non un traguardo, la forbice tra titolari e riserve. Senza trascurare la gelosia per il plateale voto dei tifosi, tutti per colui che appaga (con il gioco) e quasi nessuno per chi, bene o male, paga.

Sarri ha 59 anni e, di fronte a un’eventuale missione all’estero, non dovrà trascurare il dettaglio della lingua, già fatale a Walter Mazzarri in quel di Watford. Che il mister non resti disoccupato conviene allo stesso Napoli: dovrebbe pagare due stipendi, con il rischio aggiuntivo di trasformare un matrimonio in una rissa da Bronx. Inoltre, con l’aria che tira, un Sarri bloccato e comunque alle dipendenze del club potrebbe rappresentare una mina vagante addirittura per Ancelotti, nel malaugurato caso in cui i risultati non arrivassero subito. E il sentimento popolare, si sa, è ballerino per natura, figuriamoci in un contesto così emotivo ed esplosivo come Napoli. A maggior ragione, con un Sarri nell’ombra.

Un po’ per ripicca e un po’ perché sì, De Laurentiis vuole monetizzare. Nei suoi panni vi rinuncerei e lascerei Sarri al mercato. Per gratitudine e, soprattutto, per curiosità".


PUBBLICITÀ

Ultimissime notizie
Guarda suYouTube logo
Prossima partita del Napoli
VillarrealVillarreal
NapoliNapoli
Villarreal-Napoli, i precedenti
Champions, martedì 13 ottobre alle 21:00