Barcellona, il dramma di Rosell: "Non ha i soldi per mangiare! Con Neymar..."

Fino a qualche anno fa Sandro Rosell era uno degli uomini più importanti del mondo del calcio e oggi la famiglia non ha neanche i soldi per mangiare.
Fino a qualche anno fa Sandro Rosell era uno degli uomini più importanti del mondo del calcio e oggi la famiglia dell'ex presidente del Barcellona non ha neanche i soldi per mangiare. Lo ha rivelato a RAC1, radio catalana, l'avvocato dell'ex numero del club catalano, che nel 2003 portò in Catalogna Ronaldinho e nel 2010 concluse l'affare Neymar, col quale mise a segno uno dei colpi più importanti della sua storia dirigenziale. Rosell si trova attualmente in carcere da sei mesi con l'accusa di riciclaggio di denaro sporco collegato all'acquisto dei diritti televisivi su alcune partite della nazionale di calcio brasiliana.
"Che Rosell sia in carcere è una perversione del sistema giudiziario e un abuso dell'istituto della carcerazione preventiva - ha tuonato il suo legale, l'avvocato Pau Molins - Dov'è la presunzione di innocenza? E' deprecabile. La famiglia non ha più soldi neanche per mangiare, hanno pignorato tutto. Vivono della carità del resto della famiglia. Ci sono mille formule prima della carcerazione per evitare la fuga, l'inquinamento delle prove e la reiterazione del reato. Potrebbero ritirare a Rosell il passaporto, potrebbero mettergli un dispositivo elettronico. Tutto tranne il carcere, è assolutamente ingiusto", le sue parole riportate da Premium Sport.







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