Argentina, scoppia il caso Panini: le figurine del Mondiale diventano questione di Stato
I rappresentanti delle edicole insorgono contro la Panini, la diplomazia scende in campo per evitare che la situazione degeneri.

In Argentina, le figurine del Mondiale diventano una questione di Stato. Proprio così. Come si apprende dal portale ufficiale di Gianluca Di Marzio, a poco più di un mese dall'inizio del Mondiale in Qatar, in Argentina cresce l'attesa per vedere la nazionale del ct Scaloni, tra le principali candidate per questa edizione. Una vera e propria 'febbre', che può essere testimoniata dalla vendita dell'album e delle figurine dei Mondiali, che sono diventate introvabili nelle edicole. Un conflitto che coinvolge due parti: Panini, l'azienda che detiene i diritti e produce le figurine, e le edicole, i cui proprietari lamentano costantemente la mancanza di scorte di un prodotto che è diventato una vera e propria mania. Pertanto, questo martedì si è tenuto un incontro per sbloccare la situazione.
I rappresentanti delle edicole attribuiscono il problema della mancanza di merce a una strategia della Panini, che privilegia altri canali di vendita per commercializzare il proprio prodotto: stazioni di servizio, le app, le grandi aziende e i supermercati avrebbero la priorità rispetto alle edicole che da sempre vendono il prodotto.
Inoltre, circolano anche versioni complottistiche: manca la carta perché le importazioni sono state chiuse, le figurine vengono vendute al Brasile perché pagano meglio, oppure è una strategia della Panini per accelerare le vendite compulsive con l'avvicinarsi dei Mondiali. Nel frattempo, il mercato nero cresce: sul web, la figurina di Messi viene offerta a 45.000 pesos (l'equivalente di 300 pacchetti).
Attraverso l'account Twitter ufficiale, il Ministero del Commercio ha pubblicato una foto dell'incontro e ha affermato che "i team legali e tecnici collaborano alla ricerca di possibili soluzioni". La riunione ha visto coinvolti i rappresentanti dell'Associazione degli edicolanti (UKRA) e quelli della Panini. Come riportato dal Clarin, l'incontro è durato più di un'ora e mezza e l'esito, secondo i commercianti, è stato positivo.
L'obiettivo è raggiungere un accordo, in modo che dai primi giorni di ottobre ci sia un numero sufficiente di figurine e album per coprire la grande richiesta che si è generata da quando sono stati messi in vendita il 24 agosto.
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