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Argentina, scoppia il caso Panini: le figurine del Mondiale diventano questione di Stato

I rappresentanti delle edicole insorgono contro la Panini, la diplomazia scende in campo per evitare che la situazione degeneri.


RedazioneRedazioneTestata giornalistica

21/09/2022 17:30 - Altre notizie
Argentina, scoppia il caso Panini: le figurine del Mondiale diventano questione di Stato
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In Argentina, le figurine del Mondiale diventano una questione di Stato. Proprio così. Come si apprende dal portale ufficiale di Gianluca Di Marzio, a poco più di un mese dall'inizio del Mondiale in Qatar, in Argentina cresce l'attesa per vedere la nazionale del ct Scaloni, tra le principali candidate per questa edizione. Una vera e propria 'febbre', che può essere testimoniata dalla vendita dell'album e delle figurine dei Mondiali, che sono diventate introvabili nelle edicole. Un conflitto che coinvolge due parti: Panini, l'azienda che detiene i diritti e produce le figurine, e le edicole, i cui proprietari lamentano costantemente la mancanza di scorte di un prodotto che è diventato una vera e propria mania. Pertanto, questo martedì si è tenuto un incontro per sbloccare la situazione.

I rappresentanti delle edicole attribuiscono il problema della mancanza di merce a una strategia della Panini, che privilegia altri canali di vendita per commercializzare il proprio prodotto: stazioni di servizio, le app, le grandi aziende e i supermercati avrebbero la priorità rispetto alle edicole che da sempre vendono il prodotto.

Inoltre, circolano anche versioni complottistiche: manca la carta perché le importazioni sono state chiuse, le figurine vengono vendute al Brasile perché pagano meglio, oppure è una strategia della Panini per accelerare le vendite compulsive con l'avvicinarsi dei Mondiali. Nel frattempo, il mercato nero cresce: sul web, la figurina di Messi viene offerta a 45.000 pesos (l'equivalente di 300 pacchetti).

Attraverso l'account Twitter ufficiale, il Ministero del Commercio ha pubblicato una foto dell'incontro e ha affermato che "i team legali e tecnici collaborano alla ricerca di possibili soluzioni". La riunione ha visto coinvolti i rappresentanti dell'Associazione degli edicolanti (UKRA) e quelli della Panini. Come riportato dal Clarin, l'incontro è durato più di un'ora e mezza e l'esito, secondo i commercianti, è stato positivo.

L'obiettivo è raggiungere un accordo, in modo che dai primi giorni di ottobre ci sia un numero sufficiente di figurine e album per coprire la grande richiesta che si è generata da quando sono stati messi in vendita il 24 agosto.


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