"Aponte, acquista il Napoli e rendilo grande: c'è un Diego nel destino. ADL potrebbe restare"
MSC più Amazon, una partnership che potrebbe garantire al club partenopeo una solidità economica di prima grandezza.

Perché la famiglia Aponte non ha pensato di comprare il Napoli? È una domanda che molti tifosi si fanno. E se la pone anche Vincenzo Campanella, giornalista, che ad Areanapoli.it affida le proprie considerazioni: "Gli Aponte sono napoletani, pur operando in Svizzera, e hanno una potenza industriale straordinaria. Per loro prendere il Napoli sarebbe un affare. Detta così la cosa sembra più un appello da tifosi, ma se la analizziamo ha un suo perché a 360°. Gli Aponte (proprietari di Msc) sono il main sponsor della società. Al di là dei fatturati ultra miliardi annui, la famiglia ha un patrimonio consolidato di trenta miliardi di dollari. MSC controlla gran parte dei porti più importanti del Mediterraneo e di Europa. Recentemente ha anche acquistato Italo".
"È una realtà fantastica con a capo un grande leader come il Cavaliere Gianluigi che è tifoso. E a questo punto sorge il quesito: quanto varrebbe oggi il Napoli? Al di là di quello che dice De Laurentiis ( due miliardi), ottocento milioni sarebbe una cifra giusta. Perché è una società sana, con una riserva di circa 160 milioni di euro in un calcio indebitato. Il Napoli - spiega Campanella - ha ricavi oscillanti che dipendono dalla qualificazione Champions (e anche al mondiale per club) e dalle plusvalenze. Non ha strutture di proprietà. Con MSC arriverebbe a sfiorare e forse a superare i 400 milioni di ricavi. Perché porterebbe le infrastrutture mancanti (stadio e centro sportivo) e avrebbe la capacità di far lievitare il merchandising e l'apporto degli sponsor. Magari avviando una partnership con il vice presidente di Amazon Grandinetti (grande tifoso) arriveremo a più di 400 milioni stabili di ricavi e potremmo puntare ogni anno a vincere ma anche potenzialmente a raddoppiare il valore dell'investimento in pochi anni in termini di valore. Quindi, un affare".
"E allora perché gli Aponte non si fanno avanti? Probabilmente - conclude Campanella - perché non è il loro campo e pensano solo a concentrarsi sul loro lavoro. Ma questo non è importante. Nessuno dei grandi investitori esteri nel calcio aveva ed ha esperienza. Per questo ci sono i manager e gli uomini come Marotta o Massara. Marotta direbbe mai no ad Aponte? Impossibile. Il Napoli di De Laurentiis è stato straordinario, ma ha raggiunto il massimo. Potrebbe rimanere come presidente onorario cedendo la società agli acquirenti migliori in assoluto: sorrentini, tifosi, una realtà in espansione in tutto il mondo. E per MSC sarebbe il coronamento di un grande processo di crescita. Rischio di impresa basso. Facci questo regalo, Diego: nomen omen. Diego Aponte porta il nome di D10S e lo vogliamo presidente del Napoli".
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