Ancelotti racconta: "Lo comprarono e pensai: 'Oddio, e dov'è la merendina?'"

Carlo Ancelotti sarà il prossimo allenatore del Bayern Monaco, ma non dimentica di certo i suoi trascorsi nel Milan. Nella sua biografia, l'ex tecnico rossonero racconta alcuni aneddoti.
Carlo Ancelotti sarà il prossimo allenatore del Bayern Monaco, ma non dimentica di certo i suoi trascorsi nel Milan. Nella sua biografia, l'ex tecnico rossonero racconta con il sorriso l'arrivo di Kakà a Milanello: "L'estate 2003 è stata quella dello sbarco di un marziano. Un 'enfant prodige', nel parco giochi dei campioni d'Europa [...] ll'inizio per me stavamo parlando di un acquisto al buio, poichè non l'avevo mai visto, nemmeno in cassetta, e una punta di preoccupazione ovviamente c'era. Tutti mi dicevano la stessa cosa: 'Si, ha delle potenzialità, però non è velocissimo. In italia potrebbe trovare difficoltà negli spazi stretti...' Non svelo i nomi dei miei informatori per evitare a tutti loro una brutta figura. Moggi poi da Torino iniziò a bombardare con battutine del tipo: 'con quel nome lì in Italia è spacciato', 'non abbiamo voglia di Kakà', 'alla Juve siamo tutti stitici'... Era puro cabaret e mi venne un dubbio: stai a vedere che ha ragione Lucianone, e non sarebbe una novità' [...] Quando lo vidi la prima volta mi misi le mani nei capelli: occhialini, pettinatissimo, faccia da bravo ragazzo, solo non vedevo la cartella con i libri e la merendina. Oddio, abbiamo preso uno studente universitario. Benvenuto all'Erasmus".







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