"Amma faticà": la lezione di vita di Conte ai detenuti di Poggioreale

Non solo calcio: il "modello Conte" entra in carcere per insegnare a non mollare mai anche nella vita. Emozionante incontro a Poggioreale.
Antonio Conte al carcere di Poggioreale: il valore del sacrificio per ripartire. L'allenatore del Napoli ha fatto visita ai detenuti della Casa Circondariale "Giuseppe Salvia" per lanciare loro un messaggio di resilienza: "La disciplina è riscatto".
"Amma faticà" di Antonio Conte: un messaggio di libertà a Poggioreale
Oltre il campo, dentro la vita: Antonio Conte si racconta a Poggioreale. "Amma faticà", la funzione educativa della fatica: l'incontro tra Conte e i detenuti partenopei è stato l'occasione per portare fuori dalle strutture di allenamento la filosofia del mister, il suo credo che lo ha reso vincente e che si fonda sul sacrificio. Ad introdurre l'intervento del coach è stato Raffaele Picaro (direttore del Dipartimento di Giurisprudenza) che ha definito Conte "un esempio straordinariamente positivo".
Conte tra i detenuti: "Il passato non va cancellato"
"Il passato non va cancellato, ma capito per cambiare direzione". Secondo il tecnico del club azzurro, il riscatto non nasce dalla cancellazione di ciò che abbiamo fatto (passi falsi compresi), ma dalla sua comprensione. La disciplina diventa così un atto di libertà: la capacità di scegliere l'impegno anche nei momenti di buio.
"Ognuno può sbagliare, la differenza la fa il modo in cui si reagisce all'errore". In un contesto di privazione, le parole dell'ex CT dell'Italia hanno offerto una prospettiva pragmatica sulla riabilitazione, identificando nel lavoro e nell'accettazione delle proprie responsabilità l'unico schema tattico per vincere la partita più difficile: quella contro il proprio passato.






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