Alvino sulla Juve: "Difensori d'ufficio e a pagamento, lacchè: Agnelli non poteva non sapere!"

Il cronista campano non le ha mandate a dire, indirizzando un messaggio social a chi difende l'operato del club bianconero.
La vicenda legata all'esame truffa (come è stato definito dalla Procura della Repubblica) sostenuto da Luis Suarez per l'ottenimento della cittadinanza italiana continua a far parlare di sé, dal momento che il calciatore uruguaiano era in procinto di trasferirsi alla Juventus (che ha poi virato bruscamente su Alvaro Morata, n.d.r.) nel periodo in cui si è recato a Perugia per sottoporsi al test incriminato. Sui social è un costante botta e risposta tra tifosi bianconeri e chi chiede maggiore chiarezza sull'operato della società torinese, coinvolta nell'inchiesta portata avanti da Raffaele Cantone.
Carlo Alvino, giornalista campano e speaker di Radio Kiss Kiss Napoli, si è così espresso in merito, attraverso i suoi canali ufficiali: "Difensori d’ufficio e a pagamento, lacchè, cortigiani e valletti: arriva per voi il momento più difficile. Cercare di nascondere l’enorme responsabilità morale di Andrea Agnelli. Il Presidente della Juventus non poteva non sapere. Anche perché qui si sono mossi l’ufficio legale del club (avvocati Chiappero e Turco) ed il suo Chief Football Officier, Fabio Paratici. Inventatevi subito qualcosa. Ma mommò".








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