Alvaro Vitali: "Cambiavo macchina ogni tre mesi. Poi il telefono ha smesso di squillare"

Nella trasmissione Oggi è un altro giorno, Alvaro Vitali ha raccontato alcuni episodi relativi alla carriera di attore e gli ultimi anni difficili vissuti.
Ospite di Serena Bertone a Oggi è un altro giorno, Alvaro Vitali ha ricordato il suo passato da attore famoso: "Ho girato 150 film, lavorando con registi come Fellini, Dino Rosi, Polanski e Monicelli. All’inizio facevo elettricista, poi mi ha chiamato una produzione di Dino Risi che doveva fare un film, ‘Mordi e fuggi’ in cui dovevo interpretare un giornalista. Da lì è cambiata la mia vita, mi hanno dato 500mila lire e a quel punto ho deciso di fare cinema. Una volta ero a Cinecittà per fare un provino, mi fanno entrare con un altro attore e vedo una sciarpetta bianca, un cappello e una grande luce".
"Era Federico Fellini. Ha chiesto chi dei due sapesse fare il verso del merlo e io ho iniziato a fischiare. Poi mi ha interrotto: ‘Prendete lui che l’altro sta ancora aspettando il merlo’. Da allora è iniziata la nostra collaborazione. Ho fatto 4 film con Pierino, poi tante commedie. Circa 5 film l’anno, ma non sono diventato ricco" ha aggiunto l'attore.
"Distribuzione e produzione mi stipendiavano mensilmente e in questo modo non si guadagna poi molto. Ho comprato la mia casa, poi delle macchine che sono la mia passione, la cambiavo ogni tre mesi. Poi il telefonino ha smesso di squillare, mi sono sentito escluso dal cinema, non volevo sentire e vedere più nessuno" ha concluso con amarezza Alvaro Vitali.






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