Albarella in lacrime: "Io e Ventrone nella Federazione, scoprimmo di essere due napoletani"

Eugeni Albarella ha ricordato la sua amicizia di lungo corso con il compianto Gian Piero Ventrone scomparso ieri all'età di 62 anni.
Eugenio Albarella, preparatore atletico di lungo corso, ai microfoni di Radio Napoli Centrale ha ricordato il compianto Gian Piero Ventrone, nel corso di "Un calcio alla radio": "Era il lontano 1991 quando sono andato a Monza per ricoprire un nuovo ruolo che da poco si stava espandendo nel calcio, ed io ho la scena negli occhi in cui c’eravamo io e Giampiero Ventrone da soli nell’androne della Federazione, ci salutammo, scoprimmo di essere due napoletani". Ha ricordato con grande commozione e quasi in lacime Albarella.
Inoltre aggiunge: "Da subito nacque la scintilla di un rapporto speciale coltivato negli anni. Le nostre telefonate cominciavano sempre con ‘Ciao vecchio lupo’, a lui piaceva essere chiamato ‘Marines’ e mi prendeva in giro dicendo che la mia presenza fisica incute timore, lui aveva bisogno di giocare col tono di voce".
"Qualche volta ci siamo scambiato l’esperienza, qualche volta ci siamo presi in giro perché legati da un rapporto speciale e ognuno godeva delle vittorie dell’altro". Ha ricordato Albarella.








Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
