Agnelli, la Juventus e la mala Lega: Totò riceve una lettera

Simpaticissima rielaborazione di una delle due famose lettere di "Totò, Peppino e la... malafemmina", film del 1956 diretto da Camillo Mastrocinque.
"Vostro figlio, invece di studiare, si perde con donne di malaffare. Un'amica". E' il testo di una lettera anonima che fu inviata ai Fratelli Caponi, interpretati da Totò e Peppino, nel film "Totò, Peppino e la... malafemmina" (del 1956), diretto dal regista Camillo Mastrocinque, vero fuoriclasse della commedia che lasciò campo libero a quella che probabilmente è la coppia comica per eccellenza del cinema italiano. In quel film c'è un'altra lettera famosissima, ovvero quella che i due protagonisti inviano alla soubrette di cui Gianni, il nipote e studente in medicina, è innamorato. Che poi sarebbe, appunto, la presunta "malafemmina" in questione.
Ed è la stessa donna, interpretata dall'attrice Dorian Gray, che fa ingelosire la figlia del proprietario della casa in cui Gianni risiede nel corso dei suoi studi a Napoli. E lei, dunque, la ragazzina, segretamente innamorata di Gianni, che invia la lettera anonima. In queste ore, sui social, è stata rielaborata così: "Vostro nipote, invece di vincere la Champions, si perde con squadre di malaffare. Un'amica". Il nipote è ovviamente Andrea Agnelli - patron della Juventus - e le squadre di malaffare sono quelle che hanno fondato la Superlega. Come sempre Totò è un riferimento assoluto per ridere ed ironizzare su tutto.









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