Acquisto di CR7 perdita certa per la Juve, nemmeno quattro Champions basteranno per ripagarlo!

Secondo quanto riporta il noto portale dedicato alla finanza nel calcio, l'acquisto di CR7 porterà una perdita certa ai bianconeri.
L’affare del secolo. Così è stato definito da tutti i media (italiani) l’acquisto da parte della Juventus di Cristiano Ronaldo. Come riporta calcioefinanza.it, una definizione forse un po’ esagerata, almeno dal punto di vista finanziario, visto che Neymar è costato di cartellino più del doppio, Coutinho una volta e mezzo e anche Mbappé e Dembelé sono costati di più di CR7. La stessa Juventus aveva acquistato Gonzalo Higuain due anni fa a poco meno.
Normalmente per un calciatore si considera come costo certo l’ingaggio, mentre l’acquisto dei diritti sportivi (il cosiddetto cartellino) più propriamente è un investimento, che poi potrà risultare buono, neutro o cattivo, a meno che non si tratti di giocatori già in età avanzata, il cui valore di cartellino a scadenza sarà pari a zero, nel qual caso non è un investimento con possibili esiti futuri negativi o positivi, ma è un costo già certo a tutti gli effetti fin dall’acquisto.
Ed è appunto il caso di CR7, acquistato a 33 anni e mezzo e il cui cartellino varrà certamente zero a 37 anni e mezzo.
Non si tratta cioè di un investimento, ma di un costo certo di 115,5 milioni che si deve aggiungere ai costi di ingaggio.
I quali ufficialmente sono pari a 31 milioni netti. Il Sole 24 Ore nonché una rivista finanziaria spagnola specializzata sostengono che arriverebbero in realtà fino a 40 milioni netti coi premi concordati, tuttavia per comodità di analisi indichiamo in 31 milioni a stagione l’ingaggio netto di Cristiano.
Dal punto di vista economico-finanziario “l’affare del secolo” si può dividere in due tronconi:
I proventi da risultati sportivi legati all’acquisto di Cristiano Ronaldo da parte della Juve. I proventi di natura commerciale associati all’arrivo di CR7 in maglia bianconera. Affinché l’affare possa essere considerato un buon affare, se non proprio l’affare del secolo, l’insieme di queste due voci di ricavo deve almeno coprire i costi associati all’acquisto del campione portoghese.
Va detto che per quelli sportivi si devono considerare solo risultati superiori a quanto la Juventus già otteneva senza CR7. Gli scudetti e le coppe Italia la Juventus li vinceva ugualmente e in 6 anni di Champions, a partire dal 2012-13, ha ottenuto nell’ordine: quarti, eliminazione ai gironi, finale, ottavi, finale, quarti e cioè in media i quarti di finale.
La tabella seguente fa 3 ipotesi: la prima, che forse nemmeno un tifoso sfegatato farebbe, è che la Juventus vinca tutte le prossime 4 Champions. La seconda, più ragionevole, è che una volta la Juventus vinca la Champions, una volta vada in finale ma non la vinca, una volta si fermi in semifinale e una volta si fermi ai quarti, che complessivamente non è comunque un’ipotesi media, ma ben superiore alle probabilità a priori.
La terza e ultima ipotesi è che la Juventus non vada mai oltre i quarti e cioè che Ronaldo non sia servito a nulla. E’ messa solo per fare un confronto tra massimo ipotizzabile, medio e minimo.
Quello che appare immediatamente è che l’acquisto di CR7, se lo si considera intanto dal punto di vista sportivo cioè dei guadagni aggiuntivi rispetto ai quarti di finale (che la Juve già otteneva mediamente senza Cristiano Ronaldo), si rivela essere solo una perdita certa e anche piuttosto importante, da un minimo di circa 250 milioni nella migliore e anche irreale delle ipotesi a circa 350 milioni nella peggiore, con una media di quasi 300 milioni.







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