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"Abbandonato dalla madre e papā ucciso, č diventato uno dei migliori attaccanti"


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Abbandonato dalla madre e papā ucciso, č diventato uno dei migliori attaccanti

La drammatica e al tempo stesso incredibile vita di uno degli attaccanti pių forti della storia del calcio degli ultimi 25 anni. Dalla dura infanzia alla gloria.


La sua è una di quelle storie piene di fama e gloria calcistica: tanti grandi club girati, tanti ammiratori, molti trofei vinti e milioni guadagnati.  Inizialmente, però, la sua vita è stata piena di tanta sofferenza. A soli tre mesi - scrive la pagina di facebook "Romanzo Calcistico", viene abbandonato dalla madre biologica, non in grado di poterlo crescere da sola dopo la morte del padre biologico, rimasto ucciso in una sparatoria. A 6 mesi gli fanno cadere addosso accidentalmente l’acqua bollente di un bollitore: da allora è segnato in viso e sul collo da una tremenda cicatrice, riconoscibile anche oggi. Il suo nome inizialmente è Carlos Martinez, ma poi decide di cambiarlo. 


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Prende il cognome dei suoi zii materni che lo hanno adottato nonostante le difficoltà economiche: Tevez. Con loro cresce in uno dei quartieri più poveri e cruenti di Buenos Aires, “Fuerte Apache”. Lì, dove è cresciuto con Dario Coronel, il suo migliore amico, tanto forte a giocare a calcio quanto fragile nel percorrere la strada sbagliata. “Era fortissimo, poteva diventare un grandissimo. Ma scelse la strada della delinquenza. Un giorno mi disse: ‘preferisco ammazzarmi piuttosto che finire in mano alla polizia’...”.  Purtroppo è andata proprio così. Dopo un inseguimento Dario, ormai messo spalle al muro dalla polizia, si spara un colpo in testa. La storia di Carlitos Tevez sembra davvero dannata. 


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Ma a dargli pace, in quella vita così difficile, per fortuna c’è il calcio. Quando ha il pallone tra i piedi dimentica tutto: il suo unico pensiero è arrivare, arrivare e arrivare. Guadagnare così tanti soldi per poter far stare bene tutta la sua famiglia e tutti quelli che si sono presi cura di lui nei momenti di difficoltà. Così sarà. Con il suo primo grande stipendio, compra una casa per tutti i familiari e le persone più care che gli sono state vicine, oltre ad aiutare molti amici del suo quartiere. Ecco perché Carlitos Tevez è una sorta di divinità da quelle parti, amato e rispettato da tutti.  Ecco perché Carlitos Tevez è L’hombre del pueblo e idolo della gente, oltre che un campione eccezionale. E i tifosi del Boca Juniros gli vogliono un bene infinito.


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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