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Abatantuono: "Non ho mai lavorato da giugno ad agosto. Sapete perché non sono diventato come Checco Zalone?"

In un'intervista al Messaggero Diego Abatantuono ha raccontato alcuni aneddoti sulla sua carriera da attore.



04/07/2022 19:52 - Altre notizie
Abatantuono: Non ho mai lavorato da giugno ad agosto. Sapete perché non sono diventato come Checco Zalone?

Intervistato in esclusiva da Il MessaggeroDiego Abatantuono ha risposto così alle domande sulla carriera: "Ossessione? Non sono sicuro di averne una. Nella vita ho sempre fatto quel che ho voluto. Il mio obiettivo era non avere rimpianti. Ho messo al primo posto la famiglia, volevo stare con loro. Da giugno ad agosto, per questo, non ho mai lavorato. Non è stato facile. La regia. E il teatro. Avrei voluto farne di più. Il mio problema è che sono troppo pigro, faccio due film all’anno e mi basta. La regia assorbe tempo. Tutto ciò che mi fa cambiare le abitudini mi affatica".

"Facevo tanta roba. Ai tempi di Attila, 14 film in due anni. Se avessi avuto un agente oculato ne avrei fatto uno e poi sarei stato fermo per due anni: il primo film incassò otto miliardi di lire. Ma ero giovane e sprovveduto, e il mio agente scaltro: fece un ragionamento sulla sua carriera, non sulla mia. Diventò lui Checco Zalone, non io" ha continuato l'attore di origine pugliese. 

"Attila ero io. Sul copione si indicava solo cosa sarebbe successo, ma nella sceneggiatura del film non c’era una sola battuta scritta. Improvvisavo tutto" ha concluso Abatantuono. 


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Giuseppe BiscottiGiuseppe Biscotti
Laureato in economia aziendale, è giornalista pubblicista dal 2021. Nato e cresciuto a Caserta, collabora dal 2017 con testate online. Segue il calcio con esperienze da inviato negli stadi di Serie A.

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