Abatantuono: "Ero come Zalone". Poi il retroscena sullo tsunami: "Sono scappato sul tetto"

Il comico e attore Diego Abatantuono ha presentato il suo libro "Si potrebbe andare tutti al mio funerale" svelando alcuni aneddoti.
Intervistato in esclusiva da La Repubblica, Diego Abatantuono ha raccontato i suoi esordi da attore che lo resero famoso con il "terrunciello": "Il personaggio di Eccezzziunale veramente, il milanese "al ciento pe ciento" è perfettamente attuale, parla dei migranti africani di oggi, parla dei leghisti, parla di chi è talmente ansioso di integrarsi che diventa razzista verso i simili. Un personaggio che funzionava. Ma mentre Zalone, formidabile, ha saputo amministrare i suoi film, a me ne fecero fare 12 in due anni. E poi ci fu il tradimento, le tasse non pagate, i soldi rubati. Una cosa violenta che mi ha sderenato. Il personaggio non l'ho fatto più".
Poi il noto comico ha rivelato un episodio che lo ha visto protagonista nel 2004: "Io nella vita ho avuto grandi fortune e tante microsfighe. Sono nato al Giambellino, poco studio, amici finiti male, eppure sono stato uno slalomista e ho colto tutti i vantaggi che ho incontrato. Tra le microsfighe ho avuto di trovarmi con la famiglia alle Maldive, vedere l'acqua ritirarsi aspettando, sbagliando, di essere travolti dall'acqua".
"Quando ha invaso la stanza mi sono messo riempire le valigie di acqua e coca cola per poi scappare sul tetto. Ma pesava e mi è venuto il colpo della strega. Cercavo di non far trapelare la paura ai miei ragazzi, ho scoperto che non c'era riuscito" ha concluso Abatantuono,






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