A Napoli è "scoppiato" il paradosso Natan
Il centrale brasiliano cresce gara dopo gara, eppure c'è chi ancora nutre dubbi sul valore dell'erede di Kim.

Il Napoli torna da Berlino con tre pesantissimi punti in tasca e con una qualificazione agli ottavi di Champions League a portata di mano anche se ci sarà ancora da sudare tanto contro Braga e ancora Union Berlino al Maradona. E poi la tanto attesa sfida contro il Real Madrid al Santiago Bernabeu per quella che si annuncia come notte magica e prestigiosa al cospetto dell'ex di turno, mister Carlo Ancelotti. Dalla Germania, però, i partenopei tornano a casa anche con un paradosso. Mentre in tanti, tra giornalisti e tifosi, sembrano entusiasti della prestazione del brasiliano, c'è chi invece ritiene che Natan non abbia messo in mostra le necessarie qualità per fare strade nella massima competizione europea per club.
E' evidente che il difensore ex Bragantino abbia caratteristiche diverse da Kim Min-jae, di cui è l'erede, ma è del pari chiaro che sta migliorando partita dopo partita tra campionato e Champions. E' ancora presto per fare un bilancio, ma tutto sta a capire da dove si parte per l'analisi: dal paragone con il predecessore oppure dalla consapevolezza che gli serve tempo per ambientarsi e amalgamarsi con i compagni nell'intelaiatura tecnico-tattica complessiva? Al momento non è pronto al 100%, ma il potenziale è enorme al netto di qualche errore e le prestazioni iniziano ad essere notevoli. Bisognerebbe evitare giudizi definitivi in un verso e nell'altro uguale e contrario.
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