16 giugno 2019: si materializzò il "tradimento" che i napoletani non dimenticano

Esattamente due anni fa si materializzò un tradimento che i tifosi del Napoli, ancora oggi, fanno fatica a comprendere e ad accettare.
Dicono che il calcio sia cambiato, che le bandiere non esistano più. Saranno pure delle verità inconfutabili, ma a Napoli non sono accettate di buon grado. Quello partenopeo è un popolo passionale, che si lega ai propri idoli. Era il 16 giugno 2019 quando la Juventus annunciò l'approdo di Maurizio Sarri sulla panchina della Juventus. La notizia era nell'aria da diversi giorni, ma arrivò come un fulmine a ciel sereno per i tifosi del Napoli. I supporters degli azzurri erano increduli.
Un "tradimento", quello del Comandante, forse anche più doloroso di quello di Higuain. Il Pipita non era mai stato un capopolo, un trascinatore di folle, non aveva mai rilasciato dichiarazioni che colpissero la pancia dei tifosi, Maurizio Sarri sì. Un'estate di corteggiamenti e strizzate d'occhio, iniziate già prima della finale di Europa League con il Chelsea. In quei mesi si rincorrevano voci su un possibile arrivo di Guardiola, ma la Juventus andò dritta su Maurizio Sarri. Il resto della storia è nota. Il mister di Figline Valdarno, a Torino, conquistò uno Scudetto, ma fu esonerato dopo una sola stagione. Nella prossima stagione allenerà la Lazio. I napoletani non dimenticano ancora il tradimento di Sarri. Ma nell'odio c'è anche tanto amore: in tantissimi avrebbero accolto a braccia aperte il Comandante se fosse tornato a Napoli.








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