Zazzaroni: "Italia, ecco i puffi del Mancio. Senza VAR saremmo a casa"

Il direttore del Corriere dello Sport sull'uso della tecnologia: "Il VAR ha rotto un passato di errori ed ingiustizie umane e disumane".
Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, ha dedicato un focus all'Italia di Roberto Mancini: "I puffi del Mancio. VAR benedetto (se usato bene). La partita contro l'Austria ha visto la Nazionale con poca liberta, vincente nel punteggio, ma perdente atleticamente con chili e centimetri che ormai incidono tanto nel calcio. 6 giocatori su 11 nel primo tempo erano sotto i 75 chilogrammi, tra i quali i tre in mezzo e così siamo stati sovrastati. E' andata meglio con Locatelli, Chiesa, Pessina e Cristante. La verità comunque è che senza VAR saremmo a casa. La designazione è stata inopportuna, l'arbitro è stato corretto per ben tre volte dalla tecnologia".
"Inizialmente - ha proseguito il direttore - non aveva visto il giallo di Arnautovic su Barella, mentre era in possibile vedere ad occhio nudo il fuorigioco dell'ex Inter sul momentaneo 1-0 austriaco. Più vistoso il fallo di Pessina che sarebbe stato punibile con il rigore se non ci fosse stato il VAR a decretare il fuorigioco di Lainer. Il VAR ha rotto un passato di errori ed ingiustizie umane e disumane, perché l'arbitro che commette un errore è come il calciatore che fallisce un rigore, dovrebbe coltivare un'idea più alta e rispettosa della giustizia del campo", ha concluso il direttore del Corriere dello Sport, al termine del suo articolo sull'edizione odierna del quotidiano.








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