Zazzaroni: "Fossi Juan Jesus perdonerei per la seconda volta Acerbi"

Il giornalista nel suo editoriale per il Corriere dello Sport: "Non si tratterebbe in realtà di un perdono vero e proprio, ma di un atto di clemenza nei confronti di un collega che ha sbagliato di brutto".
"Fossi Juan Jesus perdonerei per la seconda volta Acerbi e spiego perché", è il titolo dell'editoriale pubblicato da Ivan Zazzaroni sul Corriere dello Sport in merito al caso Acerbi-Juan Jesus. Il giornalista scrive quanto segue: "Cosa fareste voi se foste al posto di Juan Jesus? Premetto che sono totalmente dalla sua parte – non potrebbe essere diversamente –, sono anche convinto che Acerbi quella parola l’abbia pronunciata, tuttavia, se mi fosse chiesto di sostituirmi al difensore del Napoli, per la seconda volta perdonerei il collega".
Zazzaroni prosegue: "Non si tratterebbe in realtà di un perdono vero e proprio, ma di un atto di clemenza nei confronti di un collega che ha sbagliato di brutto e capito l’errore. Che non ripeterà, e non solo per quello che sta vivendo in questi giorni. Inoltre, se il giudice decidesse di evitare la squalifica per mancanza di prove, non tollererei mai di passare per bugiardo o addirittura diffamatore".
"Acerbi ha trentasei anni, non è più un ragazzino, ed è una persona intelligente e matura. Non merita di chiudere la carriera con una squalifica di questa portata e con questa motivazione: sono sicuro che in futuro farà qualcosa per evitare che altri calciatori o tifosi portino elementi di razzismo negli stadi e fuori. Il perdono - dice Paul Boese - non cambia il passato ma allarga il futuro", conclude il direttore del Corriere dello Sport.








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